Attentato in Francia: urla “Allah Akbar” e uccide sotto la Torre Eiffel

Attentato in Francia: urla “Allah Akbar” e uccide sotto la Torre Eiffel

Panico tra la folla, un uomo di origini siriane urla “Allah Akbar” e poi si lancia contro i turisti: muore un turista tedesco.

Momenti di terrore a Parigi, proprio sotto la Torre Eiffel, dove ieri sera un turista tedesco e la sua compagna sono stati aggrediti da un uomo. Lui non ce l’ha fatta, mentre la donna è rimasta ferita: dalle prime informazioni emerge che l’assalitore abbia già la fedina penale sporca.

Assalto terroristico alla Torre Eiffel

Sul Quai de Grenelle, vicino la Torre Effeil, l’uomo armato si è lanciato contro un gruppo di passanti armato di coltello e martello, dopo aver urlato Allah Akbar.

Sotto le sue grinfie, un cittadino tedesco nato nelle Filippine che è rimasto ucciso, mentre è stata ferita la sua compagna, come anche un terzo uomo che ha cercato di difendere la coppia.

L’assalitore è stato fermato dalla polizia parigina con un taser. Agli agenti ha dichiarato di aver agito per “i musulmani che muoiono in Afghanistan e in Palestina”. A dichiararlo, è stato il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin.

La reazione di Macron

Appresa la terribile notizia, il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato le sue condoglianze alla famiglia dell’uomo tedesco, ucciso ieri sera a Parigi.

“Invio tutte le mie condoglianze alla famiglia e ai cari del cittadino tedesco morto ieri sera durante l’attacco terroristico a Parigi e penso con emozione alle persone attualmente ferite e in cura”, scrive su Twitter il Capo dell’Eliseo.

“I miei più sinceri ringraziamenti alle forze di emergenza che hanno consentito di arrestare rapidamente un sospettato”, ha aggiunto, spiegando che “la procura nazionale antiterrorismo ora sequestrata avrà il compito di far luce sulla vicenda affinché venga fatta giustizia in nome del popolo francese”.

Chi è l’assalitore di Parigi?

Secondo quanto emerso, l’uomo che ha agito uccidendo il cittadino tedesco non sarebbe un volto nuovo alle forze dell’ordine. Si tratta di un 26enne nato a Neuilly-sur-Seine, periferia residenziale di Parigi, ma che vive nella vicina Puteaux.

Armand Rajabpour-Miyandoab, residente in Francia ma di origini siriane, è già stato schedato a rischio radicalizzazione islamica e con problemi psichiatrici. La sua fedina penale sarebbe già stata macchiata: nel 2016, infatti, è stato arrestato e condannato a 4 anni di carcere perché stava preparando un attentato simile a quello alla Défense di Parigi. L’inchiesta su su di lui è stata affidata alla procura nazionale antiterrorismo.

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