Un assessore nel Barese è stato arrestato dopo essere sorpreso mentre intascava 5mila euro.

BARI – Un assessore è stato arrestato nel Barese dopo essere stato sorpreso mentre intascava una mazzetta da 5mila euro da parte di un imprenditore per un appalto del servizio di raccolta di rifiuti nel Comune di Grumo Appula. Il blitz degli inquirenti è scattato nelle prime ore di venerdì 6 agosto e il fermo è avvenuto per estorsione e concussione.

In manette è finito anche un ingegnere e un costruttore edile, che ha accompagnato l’assessore all’appuntamento on l’imprenditore e cercato di fuggire. I punti da chiarire sono ancora diversi e per questo motivo non si escludono nelle prossime settimane ulteriori novità.

L’indagine

L’indagine, come riportato da La Repubblica, è scattata a luglio dopo l’incendio di una raccolta della nettezza urbana. Verifiche che hanno permesso di accertare l’invito dell’assessore ad alcuni operatori ecologici a non procedere alla raccolta dei rifiuti. Una decisione che ha incentivato uno sciopero collettivo.

Comportamenti che, secondo quanto riferito dai carabinieri, hanno finalizzato a creare una serie di disservizi e mettere in cattiva luce l’azienda al fine di minacciare l’interruzione della collaborazione con il Comune. Problemi che avrebbero dovuto portare all’assessore una somma di denaro o assunzione da lui indicato per risolvere il problema.

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Carabinieri
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L’arresto

Le indagini hanno portato al fermo dell’assessore. Il politico è stato arrestato subito dopo aver ricevuto una ‘mazzetta’ di 5mila euro da un imprenditore per questo appalto dei rifiuti. I carabinieri hanno fermato anche un ingegnere, che ha cercato di allontanarsi inutilmente con i soldi.

I punti da chiarire su questa vicenda sono ancora diversi e in futuro non si escludono il coinvolgimento di altre persone. Gli inquirenti faranno degli approfondimenti ulteriori anche per capire da quanto tempo andava avanti questo sistema corruttivo nel comune in provincia di Bari.


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