Assicurazione auto scaduta: quali sono le possibili sanzioni

Circolare con l’assicurazione auto scaduta è una violazione del Codice della Strada che espone l’interessato a sanzioni amministrative ed eventuale confisca del veicolo.

In Italia, guidare un veicolo non coperto da polizza assicurativa costituisce un’infrazione del Codice della Strada. Quest’ultimo, infatti, all’articolo 193, stabilisce – al comma 1 – che “i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”. Il comma 2, invece, impone, per chi guida un veicolo non assicurato, una sanzione pecuniaria quantificata in “una somma da euro 841 a euro 3.287”. Pertanto, circolare con assicurazione auto scaduta è una violazione del Codice della Strada, che espone il conducente/proprietario della vettura ad una multa e, in aggiunta, alla confisca del veicolo.

La scadenza della polizza assicurativa e i 15 giorni di ‘tolleranza’

Come detto, in Italia è obbligatorio assicurare la propria vettura per poter circolare. La polizza RCA (Responsabilità Civile Automobilista), per legge, può avere la durata massima di un anno. Al termine di questo periodo di tempo scade e non si rinnova in maniera automatica. Per questo, la compagnia assicurativa, a circa quindici giorni dal termine di scadenza della polizza, invia al cliente un promemoria, così da permettergli di rinnovare per tempo il contratto di assicurazione e non esporsi alle sanzioni previste dalla legge per chi circola sprovvisto di polizza.

Ciononostante, può capitare che un automobilista non faccia in tempo a rinnovare l’assicurazione auto prima della scadenza. Per questo la legge prevede una sorta di periodo di ‘tolleranza’ di 15 giorni: in altre parole esiste una proroga dell’assicurazione auto scaduta di 15 giorni (successivi al termine della scadenza) nei quali la polizza viene considerata come valida e attiva, in tutto e per tutto. In questo breve arco di tempo, la vettura può circolare regolarmente e, in caso di sinistro, la compagnia assicurativa coprirà le eventuali spese. Di seguito, vediamo cosa succede con assicurazione auto scaduta da più di 15 giorni.

Le sanzioni per assicurazione auto scaduta

Abbiamo già sottolineato come il Codice della Strada quantifichi le sanzioni amministrative per chi circola senza assicurazione in una multa che può andare da un minimo di 841 ad un massimo di 3.287 euro. La sanzione viene ridotta ad un quarto dell’importo nei seguenti casi, come si legge al comma 3 del Codice Stradale:

  • quando l’assicurazione del veicolo per la responsabilità verso i terzi sia comunque resa operante nei quindici giorni successivi al termine di cui all’art. 1901, secondo comma, del codice civile (“Se alle scadenze convenute il contraente non paga i premi successivi, l’assicurazione resta sospesa dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza”).
  • Quando, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dell’organo accertatore, il proprietario della vettura esprime la volontà e provvede alla rottamazione della stessa . In questo caso, l’interessato può disporre del veicolo e dei documenti relativi solo per le operazioni di demolizione e radiazione (previo il versamento di una cauzione, pari all’importo della sanzione minima, che poi gli verrà restituita decurtata dell’importo della sanzione amministrativa).

Pertanto, al verificarsi di uno dei due casi sopra indicati, l’ammontare della multa si riduce a 212.25 euro. Questa cifra può essere ulteriormente ridotta: se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione dell’infrazione, la sanzione viene decurtata di un ulteriore 30%, per cui la cifra da pagare è di 148.58 euro.

Tra le conseguenze della guida con assicurazione auto scaduta c’è anche il ritiro della vettura dalla circolazione. Il proprietario del veicolo ritirato, per ottenerlo indietro, dovrà effettuare il pagamento della sanzione amministrativa in misura ridotta, pagare il premio di assicurazione per almeno sei mesi e farsi carico delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro. Dopo di che, l’organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo. È possibile evitare la confisca del veicolo pagando la multa entro 60 giorni e riattivando la copertura assicurativa.

Assicurazione Auto Scaduta
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/gianniarmano/6472452347/sizes/l

Inoltre, bisogna sottolineare come, quando si parla di circolazione di auto con assicurazione scaduta, il termine “circolazione” non va inteso in senso letterale. In altre parole, sono passibili di sanzione non solo le vetture che si ‘muovono’ ma anche quelle parcheggiate su suolo pubblico. Se, infatti, durante un controllo, le autorità competenti rilevano un’infrazione, la sanzione può essere comminata anche ad un veicolo in sosta.

Giova inoltre ricordare che, dall’ottobre 2015, esporre il tagliandino assicurativo cartaceo non è più obbligatorio; per cui i controlli sullo stato della polizza assicurativa possono essere effettuati per via telematica, in maniera più semplice e veloce, mediante la rilevazione del numero di targa e il confronto con il database messo a disposizione delle autorità di controllo.

Le sanzioni previste per chi circola con polizza auto scaduta vengono applicate anche a chi circola con documenti assicurativi falsi e contraffatti. Anche in questo caso sono previste sanzioni amministrative a cui si va ad aggiungere la confisca del veicolo.

Incidente con assicurazione auto scaduta

A questo punto val bene chiedersi cosa accade in casi di incidente con polizza auto scaduta. Come già sottolineato, la scadenza del contratto di assicurazione offre una ‘tolleranza’ di 15 giorni, durante i quali la copertura assicurativa è valida ed operante. Per questo, in caso di sinistro entro e non oltre i primi 15 giorni di scadenza dell’assicurazione, l’automobilista è comunque coperto e in caso di incidente sarà la sua compagnia di assicurazione a provvedere al pagamento delle somme di risarcimento (qualora la responsabilità sia dell’automobilista non assicurato oppure no).

Se, invece, l’incidente si verifica dopo i 15 giorni di proroga, bisogna anzitutto determinare la responsabilità del sinistro. Infatti, se la responsabilità è dell’automobilista privo di copertura assicurativa, la vittima dell’incidente deve fare richiesta di risarcimento al Fondo di Garanzia vittime della Strada (che copre danni fisici e materiali dopo una franchigia di 500 euro). Il proprietario dell’auto non assicurata, però, rischia, in un secondo momento, che il Fondo eserciti il diritto di rivalsa, ossia chieda al responsabile di pagare le somme corrisposte alla vittima dell’incidente.

Nel caso in cui, invece, sia la vittima del sinistro a non avere l’assicurazione auto, egli ha comunque diritto al risarcimento dei danni subiti poiché il diritto di indennizzo esiste a prescindere dalla stipula di una polizza assicurativa.

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ultimo aggiornamento: 20-03-2018

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