Atalanta-Napoli, trauma cranico per Osimhen: il nigeriano aveva perso i sensi

Atalanta-Napoli, trauma cranico per Osimhen: il nigeriano aveva perso i sensi

Infortunio per Victor Osimhen in Atalanta-Napoli. Il nigeriano aveva perso i sensi dopo aver battuto la testa sul terreno di gioco.

BERGAMO – Attimi di apprensione in Atalanta-Napoli per un brutto infortunio di Victor Osimhen. Il nigeriano, caduto male a terra dopo un contrato con Romero, ha sbattuto violentemente la testa a terra e per qualche secondo è rimasto privo di sensi.

Immediato l’intervento dei medici del Napoli e dei barellieri che hanno portato il nigeriano in ambulanza per i primi soccorsi. Dopo aver ripreso conoscenza, il giocatore è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII dove hanno riscontrato un trauma cranico. Le condizioni non preoccupano e già nelle prossime ore potrebbe essere dimesso e tornare a Napoli.

Paura in campo

Paura in campo dopo l’infortunio di Osimhen. L’arbitro Doveri per qualche minuto ha sospeso il match per consentire i soccorsi al giocatore, ma anche per dare la possibilità ai giocatori di riprendersi dopo aver assistito alle prime operazioni dei sanitari per far riprendere conoscenza al nigeriano.

Sono stati quattro minuti di recupero irreali. Tutti avevano la testa all’infortunio e alla fine della partita in tanti hanno chiesto informazioni sulle condizioni di Osimhen. Fortunatamente il giocatore sta bene ed ha riportato solamente un trauma cranico.

Serie A

Da Dzizcek a Osimhen, un weekend di paura in Italia

Non è stato un weekend semplice sui campi di calcio italiani. Nella giornata di sabato, infatti, in Ascoli-Salernitana Dziczek è crollato in campo per una crisi epilettica.

Immediato l’intervento dei sanitari e dell’ambulanza per i primi soccorsi e per far riprendere conoscenza al giocatore. Anche in questo caso il tesserato dei campani si è ripreso poco dopo ed è stato trasferito in ospedale per effettuare alcuni controlli. Dziczek nei prossimi giorni si sottoporrà ad ulteriori accertamenti. Non è escluso per lui un periodo di stop dall’agonismo.

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