L'attacco di Vincenzo De Luca al Governo, le parole del presidente

Riapertura confini ed elezioni regionali, De Luca contro il Governo

Attacco di De Luca al Governo: “Ridicolo impedire di votare a fine luglio. E non capisco la riapertura indiscriminata”.

ROMA – La tensione tra Stato e Regioni continua ad essere molto alta. Duro attacco da parte di Vincenzo De Luca al Governo con il presidente della Campania che ha criticato la decisione di posticipare le elezioni a settembre.

La maggioranza ha avuto un atteggiamento irresponsabile sulle elezioni regionali – ha detto il governatore – noi vogliamo votare l’ultima settimana di luglio perché a settembre con il ritorno alle urne si dovranno chiudere nuovamente le scuole. La data le fissano le Regioni, ma da Roma hanno escluso la possibilità di votare a settembre. Nel frattempo hanno riaperto tutto, ridicolo quindi impedire di votare a fine luglio“.

L’attacco al Centrodestra e ai 5 Stelle

Uno spostamento che, secondo De Luca, è frutto di una strategia precisa da parte di alcuni partiti: “Chi non vuole votare sono le forze di opposizione – ha ricordato il presidente – ce lo ha comunicato il Viminale. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e anche il MoVimento 5 Stelle, hanno paura di andare a votare e per questo perdono tempo. Sono irresponsabili“.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

La riapertura delle Regioni

Non manca da parte di De Luca la critica sulla decisione di riaprire i confini regionali dal 3 giugno senza differenziazione territoriale: “Non capisco questa scelta. Adotteremo senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza già vigenti, controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire, per quanto possibile, il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici“.

La Campania – ha concluso il governatore – è da sempre impegnata a tutela dell’unità nazionale. Abbiamo inviato un messaggio di solidarietà ai nostri concittadini della Lombardia e al presidente Fontana rispetto ad aggressioni che non hanno nulla a che vedere con un dibattito politico e di merito civile“.

ultimo aggiornamento: 31-05-2020

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