Atteggiamenti inaccettabili dei tifosi della Lazio a Monaco: un capitolo oscuro
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Direttore: Alessandro Plateroti

Atteggiamenti inaccettabili dei tifosi della Lazio a Monaco: un capitolo oscuro

Stadio Olimpico

Alcuni tifosi della Lazio a Monaco scatenano indignazione internazionale. Saluti romani e cori per il Duce al Hofbräuhaus.

In una serata che doveva essere dedicata allo sport e alla passione per il calcio, alcuni tifosi della Lazio hanno deciso di macchiare l’evento con gesti e cori che ricordano uno dei periodi più bui della storia umana. Riunitisi al Hofbräuhaus di Monaco, noto per essere stato luogo prediletto da Adolf Hitler e teatro di uno dei suoi primi comizi. Questi ultras hanno sollevato un’ondata di indignazione e condanna internazionale.

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Proprio in questa storica birreria, nel 1920, Hitler delineava i contorni del suo futuro regime di terrore, annunciando il manifesto del Partito Nazionalsocialista. Oggi, a distanza di un secolo, il saluto romano e i cori per il Duce da parte di alcuni tifosi della Lazio echeggiano sinistramente tra quelle mura. Suscitando non solo sgomento ma anche profonda riflessione sulle cicatrici ancora aperte della nostra storia.

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Le reazioni di condanna

Alessandro Onorato esprime il suo sdegno: L’assessore di Roma Capitale ai grandi eventi, turismo, moda e grandi eventi, Alessandro Onorato, non ha esitato a condannare fermamente questi atti. Etichettandoli come una vergogna per la squadra, la tifoseria e l’intera città di Roma. Questi comportamenti, definiti come “fango” sulla reputazione di tutti. Richiamano l’attenzione sulla necessità di un impegno collettivo contro le ideologie che hanno segnato il periodo più oscuro della nostra storia.

Un campanello d’allarme per la società

Questo episodio non è solo un’onta per il calcio ma serve come monito alla società intera, sottolineando l’importanza dell’antifascismo come valore fondamentale dell’identità italiana. L’accaduto rappresenta un’allerta, un richiamo alla vigilanza collettiva contro qualsiasi forma di revisionismo o minimizzazione delle tragedie passate.

In una serata che avrebbe dovuto celebrare lo sport, il calcio è stato offuscato da gesti che ricordano dolorosamente la necessità di mantenere viva la memoria storica e l’impegno verso i valori democratici e antifascisti. Il calcio, come ogni aspetto della società, non può e non deve dimenticare le lezioni del passato. Per garantire che tali oscurità non trovino mai più terreno fertile nel presente o nel futuro.

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ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2024 17:41

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