Il primo ministro dell’Iraq è sfuggito ad un attentato contro la propria abitazione: gli attentatori hanno colpito con un drone carico di esplosivo.

Moustafa al-Kadhimi, primo ministro dell’Iraq, è riuscito a mettersi in salvo sfuggendo ad un attentato contro la sua abitazione. Il premier vive nella Green Zone di Baghdad e gli autori dell’attentato hanno provato a colpirlo con un drone. Il primo ministro ha comunicato sui social di stare bene e ha invitato la popolazione alla calma. Netta la condanna da parte degli Stati Uniti, che parlano di un attentato terroristico.

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Iraq, attentato contro il primo ministro: “Sto bene e chiedo calma e moderazione da parte di tutti”

Secondo la ricostruzione fornita dai media locali, l’attentato al primo ministro dell’Iraq è stato condotto con un drone carico di esplosivo e lanciato contro l’abitazione del premier. Moustafa al-Kadhimi ha lasciato indenne la propria abitazione e con un messaggio condiviso sui social ha voluto prima tranquillizzare la popolazione sulle proprie condizioni e poi ha chiesto a tutti di mantenere la calma.

Sto bene e chiedo calma e moderazione da parte di tutti per il bene dell’Iraq“, si legge nel messaggio condiviso sui social dal primo ministro, il quale ha garantito che l’attacco contro di lui non intaccherà la “fermezza delle nostre eroiche forze di sicurezza per preservare la sicurezza del popolo , ottenere il diritto e stabilire la legge“.

Ambulanza
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La natura dell’attentato

Non è chiaro se l’attentato sia o meno riconducibile alle proteste dei filo-iraniani, in piazza da giorni per manifestare contro i risultati delle elezioni parlamentari che si sono tenute nella prima metà del mese di ottobre.

La posizione degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno comunicato di essere in stretto contatto con le autorità irachene che indagano sull’attentato. “Siamo sollevati nell’apprendere che il primo ministro è rimasto illeso. Questo apparente atto di terrorismo, che condanniamo fermamente, è stato diretto al cuore dello Stato iracheno“, ha dichiarato Ned Price, portavoce del Dipartimento di Stato degli Usa. “Siamo in stretto contatto con le forze di sicurezza irachene incaricate di difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Iraq e abbiamo offerto la nostra assistenza mentre indagano su questo attacco

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ultimo aggiornamento: 07-11-2021


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