Auto a idrogeno: innovazione e tecnologia per vetture all’avanguardia

Il mercato delle auto a idrogeno è avviato verso un’espansione significativa volta a sostenere l’ambiente attraverso una sempre crescente riduzione di emissioni di Co2.

L’avvento delle auto elettriche continua in maniera inarrestabile, complici gli Ecoincentivi 2019 offerti con la nuova Legge di Stabilità, volti a promuovere un utilizzo dei veicoli eco-sostenibile e più ecologico. Tuttavia siamo davvero certi che siano proprio i veicoli dotati di batterie agli ioni di litio a rappresentare il futuro e l’innovazione? Auto a idrogeno ed elettriche si contendono il podio, senza esclusione di colpi. 

Le più importanti case automobilistiche puntano in maniera sempre crescente, sull’utilizzo di motori elettrici e ibridi a zero emissioni dando vita ad una crescita esponenziale di tale fetta di mercato. Nonostante questo, non è ancora possibile parlare di una vera e propria svolta nella mobilità, questo poiché in Italia solo nel 2018 sono stati venduti circa 5 mila auto elettriche, un misero 0.3% del mercato.

Auto a idrogeno
Fonte foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Toyota_FCHV.jpg

A rappresentare le molteplici criticità che mettono un freno all’espansione delle vendite legate ai veicoli elettrici, compare senza dubbio l’autonomia, purtroppo ancora eccessivamente ridotta e la conseguente dipendenza da una rete di infrastrutture non ancora adeguatamente sviluppata legata alla possibile ricarica dell’auto circolante. Ulteriori problematiche sono invece legate sia a livello industriale che economico, alla produzione di batterie ad alta capacità in grado di garantire un’autonomia soddisfacente. Entra quindi in gioco proprio l’idrogeno, una valida alternativa che desta sempre più l’attenzione delle Case automobilistiche che desiderano commercializzare veicoli performanti e all’avanguardia, senza però mettere da parte la sostenibilità unita comunque ad altissime performance.

Auto a idrogeno: l’avvento di un futuro sostenibile

L’idea di un’auto a idrogeno venne lanciata anni fa da Nissan che presentò la sua celebre X-Trail Fuel Cell a Milano per mostrarla alla stampa. La stessa casa nipponica dichiarò che gli esemplari prodotti erano stati solo 17 in totale, venduti per circa un milione di dollari ognuno. Ad oggi invece, tra i modelli di auto a idrogeno più popolari (e venduti) compare la Hyundai Nexo che mantiene la medesima tecnologia Fuel Cell tuttavia ad un prezzo notevolmente ridotto rispetto all’antagonista: circa 69mila euro. Questo significa solo una cosa: il mercato delle vetture a idrogeno è avviato verso un’espansione significativa data dal desiderio di proporre una mobilità più accessibile economicamente e volta a sostenere l’ambiente attraverso una sempre crescente riduzione di emissioni di Co2.

Come funziona l’auto a idrogeno. Tecnologia Fuel Cell

Le auto a idrogeno sono dunque dotate di tecnologia Fuel Cell. Questo significa che ogni motore dispone di una serie di celle a combustibile all’interno delle quali avviene un processo chimico inverso rispetto all’elettrolisi. Combinando infatti l’idrogeno stoccato in appositi serbatoi dislocati nella vettura, all’ossigeno comunemente presente nell’aria, si crea una reazione che genera energia elettrica. Tale energia viene poi successivamente impiegata per ricaricare le batterie che alimentano un motore elettrico. È poi in ultimo il motore elettrico a trasmettere moto alle ruote generando trazione. Questo processo determina quindi una notevole somiglianza con le comuni auto elettriche. Dove risiede dunque il vantaggio di utilizzare un’auto a idrogeno a discapito di un veicolo elettrico? La totale assenza di emissioni di Co2 e costi inferiori legati alla tecnologia utile e necessaria a consentire percorrenze significative con un solo semplice rifornimento determinando una maggiore autonomia.

Vantaggi dell’auto a idrogeno rispetto ad una vettura elettrica

Per quali motivi dunque un’auto a idrogeno offre più vantaggi rispetto ad un’auto elettrica? Tre sono le principali ragioni che rendono tale sistema di trazione, notevolmente più vantaggioso rispetto ad un sistema elettrico o ibrido. In primis la possibilità di dare vita ad un parco circolante sostenibile ed efficiente anche e soprattutto nel lungo periodo, dove è possibile sfruttare efficacemente ogni tipologia di alimentazione disponibile in modo da ottimizzare quelle che sono le risorse presenti.

Non meno importante il costo ridotto delle batterie che costituiscono la trazione a idrogeno: di norma infatti sono proprio quest’ultime a rappresentare la componente più critica di tutto il sistema di alimentazione presente su di una vettura elettrica: l’auto a idrogeno presenta batterie di dimensioni ridotte e che peraltro possono essere ricaricate comodamente in marcia in virtù dell’energia elettrica auto-prodotta dalle celle a combustibile peculiarità del sistema Fuel Cell. Questo consente un notevole risparmio legato ai costi di produzione della vettura e relative componenti del sistema a idrogeno stesso.

In ultimo, anche se non meno importanti, tutte le caratteristiche intrinseche legate alla stessa tecnologia Fuel Cell: essa offre infatti l’opportunità di fare rifornimento semplicemente recandosi presso un distributore, esattamente come avviene oggi per i motori diesel o benzina, e di riempire in pochi minuti e in maniera completa l’intero serbatoio. Un vantaggio certamente da non sottovalutare né tantomeno trascurabile se si pensa che ad oggi, ricaricare le batterie di un motore a trazione elettrica richiede un fermo del veicolo per qualche ora attaccato alla corrente. Tutti questi vantaggi, uniti insieme rendono l’auto a idrogeno, perfettamente comparabile in termini di praticità, ad un’auto diesel o benzina convenzionale.  

Svantaggi dell’auto a idrogeno

Se tuttavia tanti sono i vantaggi legati alla tecnologia a idrogeno, altrettante sono le criticità, purtroppo non trascurabili. Occorre infatti considerare che nonostante l’idrogeno rappresenti uno tra gli elementi più abbondanti, presenti sulla terra, purtroppo non esiste allo stato puro e per produrne in grandi quantità, è necessario separarlo dagli idrocarburi, processo che determina notevoli quantità di Co2.

È possibile ottenere l’idrogeno anche mediante elettrolisi o termolisi, processi che richiedono un notevole dispendio di energia con conseguenti costi a dir poco insostenibili. Particolarmente oneroso anche lo stoccaggio dell’idrogeno sulla vettura, il quale richiede circa il triplo dello spazio a bordo rispetto a quello impiegato per la benzina o il gasolio. Uno degli scogli maggiori risulta rappresentato però dalle infrastrutture di rifornimento, ad oggi praticamente inesistenti e che richiederebbero investimenti in termini economici assolutamente degni di nota. In ultimo i costi di produzione di un’auto con pila a combustibile e quindi costituita da sistema Fuel Cell, risultano ancora irragionevolmente più elevati rispetto a un’auto convenzionale portando il consumatore ad una inevitabile alternativa proposta ad un prezzo sostenibile.

L’auto a idrogeno rappresenta senza ombra di dubbio un’innovazione: è auspicabile che nei prossimi anni tale sistema di trazione subisca una significativa impennata complice la sempre maggiore sensibilizzazione del consumatore rivolta all’eco-sostenibilità e al rispetto dell’ambiente.

Fonte foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Toyota_FCHV.jpg

ultimo aggiornamento: 08-03-2019

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