Alla scoperta di tutte le auto di Gianni Agnelli, l’Avvocato e patron storico della Fiat: dalle tanto amate Ferrari, fino alle “auto istituzionali” Fiat.

Una delle figure più importanti per quanto riguarda l’imprenditoria italiana è stata quella dell’Avvocato, il patron del gruppo Fiat e amante di tante belle e particolari auto, Gianni Agnelli. La sua vita è stata costellata da tanti successi, dalla bella vita, da eccessi, ma anche da scelte imprenditoriali che hanno pagato dividenti preziosi a lui, alla sua famiglia e al prestigio del nostro paese. Ma quali sono state le auto di Gianni Agnelli, che l’hanno reso ancora più un’icona (tutte del Gruppo di cui era a capo)? Scopriamole insieme, in occasione dei 100 anni della sua nascita, il 12 marzo 2021.

Le auto di Agnelli: le sportive fino agli anni ’60

La passione per le quattro ruote Gianni Agnelli l’aveva fin da bambino, e di modelli, personalizzati e unici, ne ha guidati moltissimi. Una mostra delle auto di Gianni Agnelli, inoltre, ha avuto luogo anche al MAUTO di Torino nel 2013, dove si sono viste le più iconiche. Ecco quali sono, dall’inizio fino agli anni ’60!

Baby Bugatti. Come già detto, fin da bambino l’Avvocato era amante delle macchine. La sua prima è stata la Baby Bugatti, ormai negli anni ’30. In particolare era una Tip 52, che riproduceva in scala (proprio per i bambini) della Tipo 35 da corsa.

Ferrari 166 MM Barchetta. Nel 1950, quando Agnelli era ormai adulto, fa sua la sua prima Ferrari, ma non rossa bensì blu e verde. Motore 2.0 V12 con 140 cavalli di potenza, spider, è una vera e propria bellezza.

Negli anni ’50, il gusto del patron di Fiat per le belle auto si accresce sempre di più: infatti altre auto che guida lui stesso del periodo sono la Ferrari 212 Inter Berlinetta Vignale (1952), anche questa sportiva con motore 2.5 V12 da 170 cavalli; la Ferrari 375 America Coupé Speciale (1954), con carrozzeria disegnata da Pinin Farina, con 300 cavalli di potenza e velocità massima di 250 km/h; la Ferrari 400 Superamerica Passo Corto Coupé Speciale (1959), sempre disegnata da Pinin Farina con 400 cavalli di potenza e 265 km/h di velocità massima.

La Ferrari 365 P Berlinetta Speciale (1967) è una delle auto più iconiche dell’Avvocato, che aveva notato al Salone dell’auto di Parigi del 1966 e l’ha voluta a tutti i costi. Nello stesso anno Agnelli diventa presidente del Gruppo Fiat, e l’auto in cui viaggia è a dir poco notevole, visto anche il motore che monta, da 4,4 litri V12 Colombo per 380 cavalli di potenza.

Gianni Agnelli: le auto dell’Avvocato “istituzionali

In concomitanza con l’inizio della sua presidenza dell’azienda di famiglia, Agnelli fa sue molte auto “istituzionali“, ovvero delle Fiat. Una di queste è la Fiat 125 Special, che usa molto spesso anche per andare a sciare con la moglie. Un’altra, unica nel suo genere, è la Fiat 130 Famigliare Villa D’Este (fino a quel momento auto famigliari in Italia non ne esistevano), che l’Avvocato si fa costruire apposta. Anche quest’auto la usa molto per andare a sciare in inverno, in particolare a St. Moritz.

Un’altra macchina unica è la Fiat 130 Maremma, che applica il design delle auto inglesi alla Coupé di casa Fiat. Essa fu sempre disegnata da Pinin Farina, e diventa l’auto di punta di Agnelli a partire dal 1975. Altre auto, ormai degli anni ’80, sono la Fiat 131 Supermirafiori 2000/TC Volumetrico, che sostituisce la 125 ormai diventata desueta, e la Fiat Panda Rock Moretti (1985).

Andando ancora avanti negli anni (fino ai 2000), Agnelli guida diverse auto, come: la Lancia Thema S.W. Zagato (1985), la Lancia Prisma 2.0 8v Turbo Integrale (1987), la Lancia Thema Limousine 6V (1988), Lancia Thema 8.32 S.W. (1989), Fiat Croma (1993), Fiat Panda 4×4 (1993), Lancia Delta Spider Integrale (1993), Lancia K Limousine (1997), Fiat Marea (2001), e Fiat Multipla Spider (2001).

Le Spider, come la Multipla e la Lancia Delta, fanno parte della tradizione, unica dell’Avvocato, di auto scoperte utili per andare in spiaggia d’estate. Di questa tradizione di “spiaggine” hanno fatto parte anche la Fiat 600 Multipla Eden Roc (1956) e la Fiat 500 Spiaggia Boano (1958).

La Ferrari Testarossa di Gianni Agnelli e i modelli dell’ultimo periodo

Nella tradizione, invece, di auto sportive di Agnelli, un posto di spicco ce l’ha la Ferrari Testarossa Spider, del 1986. Un’auto veramente iconica dell’Avvocato. Ovviamente venne realizzata in un unico esemplare senza tetto proprio per lui, con rinforzi strutturali e color grigio metallizzato. Il motore era un 12 cilindri 4.9 per 380 cavalli di potenza. Inoltre aveva anche il cambio automatico “a richiesta”.

Sempre tra le sue Ferrari, nel 1989 fa sua anche la F40 Valeo, un’auto spettacolare realizzata per i 40 anni della casa del Cavallino rampante. La sua è, come sempre, speciale, con cambio automatico (unica al mondo), con motore da 2.9 v8 biturbo da 478 cavalli di potenza, con una velocità massima di 324 km/h.


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