Quando serve l’autocertificazione e cosa rischia chi dichiara il falso. Il modulo editabile sul sito del Ministero dell’Interno.

Con la nuova stretta del governo e alla luce dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese, nel mese di marzo quasi tutta l’Italia diventa zona rossa e torna quindi alla ribalta l’ormai celebre autocertificazione, necessaria per spostarsi in zona rossa.

Quando serve l’autocertificazione

Alla luce delle regole in vigore, l’autocertificazione serve a livello nazionale per giustificare lo spostamento tra Regioni, Ricordiamo che fino al 27 marzo è in vigore il divieto di spostamento tra Regioni, che può avvenire solo per motivi di lavoro, necessità o salute.

Inoltre l’autocertificazione serve su tutto il territorio nazionale se ci si sposta tra le 22 di sera e le 5 del mattino seguente. Durante il coprifuoco infatti si può uscire solo per motivi di lavoro, salute o necessità. Ricordiamo che la chiusura notturna non scatta in zona Bianca, dove cadono quasi tutte le restrizioni.

Poi l’autocertificazione serve quasi esclusivamente in zona Rossa. Qui si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute o necessità e ogni spostamento deve essere certificato e giustificato con il documento da presentare in fase di controllo. Nel caso in cui si fosse sprovvisti è possibile compilare il modulo che sarà fornito durante l’accertamento.

L’autocertificazione sul sito del Ministero dell’Interno

La dichiarazione è disponibile in formato Pdf stampabile ed editabile sul sito del Ministero dell’Interno al seguente link. Il modulo è lo stesso in vigore dal mese di ottobre del 2020.

Autocertificazione ottobre 2020
Fonte foto: https://www.interno.gov.it/it/notizie/line-modulo-autodichiarazione-spostamenti-campania-lazio-e-lombardia

Le sanzioni

Nel caso in cui non si fornisca l’autocertificazione si rischia una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro.

Nel caso in cui invece si dichiarasse il falso si rischia la denuncia per falsa attestazione a pubblico ufficiale. Per il reato è prevista la reclusione da uno a sei anni.

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ultimo aggiornamento: 16-03-2021


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