Accordo con Autostrade, esulta il Movimento 5 Stelle: “Escono i Benetton, entra lo Stato”. Critiche dal Centrodestra: “Finita a tarallucci e vino”.

Il Movimento 5 Stelle esulta per la fine della trattativa con Autostrade. Non si è arrivati alla revoca delle concessioni ma di fatto i Benetton faranno un passo indietro e Cdp diventerà azionista di maggioranza. Lo Stato quindi sarà responsabile della gestione della rete di competenza di Aspi.

Accordo con Autostrade, il Movimento 5 Stelle esulta: “Escono i Benetton, entra lo Stato”

Il ministro Patuanelli, come riportato da il Corriere della Sera, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto e ha voluto elogiare il lavoro svolto dal premier Conte.

“Torna agli italiani ciò che è sempre stato loro, cioè una infrastruttura importante come quella autostradale […]. È un risultato che solo questo governo poteva portare a casa, soprattutto questo presidente del consiglio. Questa notte è stata una notte importante non solo per il governo ma per tutto il Paese, per le vittime del Ponte Morandi, la giustizia la farà la magistratura, ma dal punto di vista etico e politico non potevano lasciare la gestione di autostrade a chi ne ha causato il crollo di una parte importante. Credo che sia un risultato che va affinato nelle prossime ore ma ritengo che sia giusta la presenza dello Stato, il M5S lo dice da sempre: la privatizzazione delle autostrade è stato un suicidio economico oltre che gestionale”.

Soddisfatto anche Vito Crimi: “I Benetton escono da Autostrade per l’Italia ed entra lo Stato: quel che andava fatto è stato fatto. Le istituzioni hanno esercitato fino in fondo il loro ruolo, affinché l’interesse pubblico prevalesse sul privato. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario, reso possibile solo grazie alla incrollabile determinazione del Movimento 5 Stelle, che inizialmente qualcuno considerava follia”.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Di Maio esulta, “I Benetton hanno ceduto”

Esulta anche Luigi Di Maio, vicepremier ai tempi della tragedia del Ponte Morandi e da sempre in prima linea nella battaglia contro Autostrade.

“Benetton hanno accettato le condizioni del governo. Lo Stato diventerà il primo azionista di Autostrade, la famiglia Benetton avrà meno del 10% delle quote ed entro qualche mese uscirà definitivamente da Aspi. Questo significa che i Benetton non gestiranno più le nostre autostrade. Era il nostro principale obiettivo. E ce l’abbiamo fatta”.

Giuseppe Conte Luigi Di Maio
Roma 10/09/2019 – voto sulla fiducia al Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Luigi Di Maio

Salvini, “Nessuna revoca, tanti altri soldi pubblici spesi”. Meloni, “Finita a tarallucci e vino”

Il Centrodestra fa opposizione e accusa il Movimento 5 Stelle di essersi piegato al Partito democratico.

Matteo Salvini evidenzia come il MoVimento non abbia mantenuto la promessa di revocare le concessioni ad Autostrade e punta il dito contro le spese per lo Stato.

Nessuna revoca (come promesso dai 5Stelle), tanti altri soldi pubblici spesi e, anche oggi, cantieri fermi e le solite code, in Liguria e in mezza Italia. Incapaci o complici?”.

Decisamente critica anche Giorgia Meloni, secondo cui la questione decisamente sia finita a tarallucci e vino

“Su Autostrade è finita a tarallucci e vino, con un percorso solo immaginato e ancora tutto da fare, da qui a un anno è facile che il governo non sia nemmeno più lo stesso e con il Pd a controllare il ministero dei Trasporti, i Benetton possono dormire su due guanciali. Il contratto capestro stipulato a fine anni ‘90 rimane tale, sulle infrastrutture strategiche continuano a banchettare le oligarchie di casa nostra e gli stranieri. In pratica, hanno evitato la revoca ad Autostrade, con il favore delle tenebre”.

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ultimo aggiornamento: 15-07-2020


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