Accordo tra Autostrade e il governo, si interrompe la procedura di revoca delle concessioni. I punti rilevanti dell’intesa.

Al termine di un Consiglio dei Ministri lungo e complesso, il governo trova l’accordo con Autostrade per evitare la revoca delle concessioni che in effetti non avrebbe fatto comodo a nessuno. Aspi di fatto diventerà una Public Company con l’intervento di Cdp e a fare notizia è il passo indietro dei Benetton. Ma evidentemente si tratta di un accordo decisamente più ampio che prevede una serie di interventi.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

I punti dell’accordo tra Autostrade e il governo

Andiamo ad analizzare quelli che sono i punti salienti dell’accordo stipulato tra il governo e Autostrade al termine del Consiglio dei Ministri andato in scena nella serata del 14 luglio.

Si blocca la procedura di revoca

Il primo aspetto rilevante è che in conseguenza del raggiungimento di un accordo tra il Governo e Aspi si blocca la procedura per la revoca delle concessioni e si procede con una procedura di transazione.

I Benetton al 10 per cento, Cdp al 51

Sciolto il nodo del ruolo dei Benetton, che procederanno con lo scorporare Atlantia. Cassa Depositi e Prestiti diventerà primo azionista con il 51 per cento delle azioni. Aspi sarà poi quotata in Borsa. Inoltre i Benetton non avranno rappresentanza in Consiglio di Amministrazione.

Riduzione dei pedaggi

Il terzo punto saliente dell’accordo è legato alla riduzione dei pedaggi.

Autostrada A1
Autostrada A1

Gli altri termini dell’accordo

Aspi verserà 3,4 miliardi di euro e si procederà inoltre alla revisione delle clausole della convenzione. Si richiede un rafforzamento del sistema dei controlli e un aumento delle sanzioni in caso di violazioni anche di lieve entità.

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Autostrade economia motori politica

ultimo aggiornamento: 15-07-2020


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