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Pamela Genini, tomba profanata: Dolci in cimitero dopo aver bevuto
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“Avevo bevuto”: nuova scoperta sul caso Pamela Genini e la tomba profanata

tomba in cimitero

Chi ha rubato la testa alla povera Pamela Genini: il racconto di Francesco Dolci e quella notte in cimitero dopo aver bevuto.

Nel caso della profanazione della tomba di Pamela Genini, la ragazza uccisa dall’ex, Gianluca Soncin, ci sarebbero delle novità. In particolare su Francesco Dolci, altro ex e amico della vittima, attualmente indagato per la vicenda della testa rubata della povera ragazza. Sotto la lente di ingrandimento le numerose sue visite in cimitero. Anche una dopo aver bevuto troppo a cena.

Trasporto del feretro da parte di alcuni partecipanti alla cerimonia funebre.

Pamela Genini, tomba profanata: le visite di Dolci in cimitero

Il caso della profanazione della tomba della povera Pamela Genini continua a far discutere. La testa della ragazza non si trova. Grande attenzione è stata attirata da Francesco Dolci, suo ex e amico. L’uomo, infatti, è stato protagonista di diverse visite al cimitero di Strozza dove la giovane è stata sepolta.

Dolci, indagato attualmente per vilipendio e occultamento di cadavere, si è sempre detto innocente e ha provato a spiegare le numerose visite documentate al cimitero, compresa una dove, alle 2 di notte, sarebbe stato ubriaco o quasi.

“Avevo bevuto, non ricordo nulla”: parla Dolci

Intervenuto nel corso della trasmissione ‘Dentro la notizia‘ su Canale 5, Francesco Dolci ha provato a ricostruire le sue visite in cimitero, compresa una particolare alle 2 di notte. “Quella sera avevo bevuto. Le telecamere di sorveglianza mi riprendono mentre barcollando mi avvicino al cancello del cimitero ma non sono entrato. Sono rimasto fuori a dire le mie preghiere”, ha detto precisando di non ricordare nulla di quella sera visto ciò che aveva bevuto “almeno 5 gin tonic e una bottiglia di limoncello artigianale”.

“Ogni volta che avevo un esito giudiziario positivo andavo da Pamela, come a darle la buona notizia”, ha spiegato in merito al suo comportamento. “Uscivo raramente ma quella sera volevo festeggiare e mi sono ubriacato. Quando sono arrivato al cimitero avevo bevuto tantissimo”.

E sulle visite lampo: “Sono una persona che prega tanto a casa e dire una preghiera dell’Ave Maria davanti a una tomba è come acqua fresca per il defunto. Quando quel giorno ho visto che mancavano quei tasselli ho pensato che forse il marmista aveva preso le misure per la lapide“.

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ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2026 9:12

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