I genitori del bambino ricoverato a Bologna hanno deciso di muoversi per vie legali chiedendo che per le trasfusioni venga utilizzato sangue no vax, ossia di persone non vaccinate contro il Covid.

Ha fatto in poco tempo il giro della rete la storia di un bambino ricoverato a Bologna in attesa di un delicatissimo intervento al cuore con i genitori che per le trasfusioni chiedono che venga utilizzato solo sangue no vax, quindi di persone non vaccinate contro il Covid.

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Bambino ricoverato a Bologna, i genitori vogliono solo sangue no vax

La notizia è stata portata alla ribalta da la Gazzetta di Modena. La storia è quella di un bimbo del Modenese ricoverato presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna in attesa di un delicato intervento al cuore. La famiglia del piccolo ha chiesto all’ospedale che per le trasfusioni venga utilizzato il sangue di persone non vaccinate contro il Covid. La struttura ospedaliera ha respinto la richiesta e i genitori del piccolo hanno deciso di procedere per vie legali. Intanto i genitori del bambino hanno rilanciato la notizia anche su diversi canali no vax, diffondendo la notizia su diversi gruppi e canali social.

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Il caso finisce in Tribunale

La vicenda è finita così in tribunale. I no vax sostengono che con la trasfusione il vaccino si trasmetterebbe anche al bambino. La teoria è stata smentita scientificamente, quindi non avrebbe alcun appiglio pratico. Il giudice chiamato ad esprimersi sul caso si è trovato nel fascicolo anche una lista di quaranta persone indicate dai genitori del bambino. Persone rigorosamente non vaccinate. Al giudice l’arduo compito di esprimersi sulla vicenda. La decisione potrebbe essere meno semplice di quanto si possa ipotizzare. Da una parte le evidenze scientifiche dimostrano che le trasfusioni non trasmettono il vaccino, dall’altra non è possibile imporre un trattamento sanitario obbligatorio. E per il bambino decidono i genitori, ovviamente.

Accolto il ricorso dell’ospedale

Il giudice ha deciso di accogliere il ricorso presentato dall’Ospedale ritenendo che il sangue fornito dall’ospedale sia assolutamente sicuro a prescindere dalla provenienza. A prescindere quindi dal fatto che venga da un soggetto vaccinato o non vaccinato.

Il legale dei genitori del bambino ha chiarito che i suoi assistiti non si sono opposti all’intervento ma hanno chiesto che il sangue della trasfusione fosse di soggetti non vaccinati. Questo per motivi di carattere religioso.

Sospesa la potestà genitoriale

Stando a quanto riferito dall’Ansa nella giornata del 10 febbraio, il Tribunale per i minorenni di Bologna ha deciso di sospendere temporaneamente la potestà genitoriale al padre e alla mamma del bambino. La decisione segue la sentenza con la quale era stato accolto il ricorso presentato dall’ospedale presso il quale il piccolo si trova ricoverato.

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ultimo aggiornamento: 10-02-2022


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