L’Autobianchi Bianchina è l’auto del ragionier Ugo Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio nella popolare serie cinematografica. Ecco la storia e la scheda!

Il culto che gravita intorno alla serie cinematografica di Fantozzi, il ragionier vittima delle più incredibile disavventure, interpretato dal grande Paolo Villaggio, è legato anche al veicolo che guida, che si potrebbe dire che lo accompagna nelle sue “sfighe” quotidiane. Come dimenticare la nuvola di Fantozzi, che è sempre con lui ogni volta che si sposta, proprio con la sua auto, un Autobianchi Bianchina del 1962. Nello specifico si tratta di una berlina a 4 porte, molto in voga proprio negli anni ’60 e che faceva da gregaria alla Fiat 500, anche se considerata migliore da diversi punti di vista. Ecco la storia e la scheda tecnica.

La macchina di Fantozzi: la storia della Bianchina

La prima versione della Bianchina fu prodotta nel 1957, e presentata per la prima volta al pubblico al Museo della scienza e della tecnica di Milano. Si trattava della Trasformabile, come era all’inizio, ovvero con tetto apribile, pinne posteriori e cromature. Venne concepita come variante più lussuosa della Fiat 500, e infatti ebbe molto successo per quanto riguarda le vendite, sebbene costasse di più rispetto all’utilitaria di casa Fiat.

Negli anni seguenti, la casa decise di creare altre versioni dell’auto: la cabriolet, lanciata nel 1959, e la Panoramica, uscita nel 1960. La potenza del motore, poi, venne aumentata rispetto alla Trasformabile, con 17 cavalli, per quanto riguarda la Cabriolet. Invece per la Panoramica la potenza era di 22 cavalli. Nel 1960, inoltre, della Trasformabile venne creata la variante Special, con 2i cavalli di potenza e vernice bicolore.

La Berlina 4 porte, invece, il modello che usa il ragioner Ugo Fantozzi nelle sue mille peripezie cinematografiche, venne lanciata sul mercato nel 1962, sostituendo la Trasformabile. Il telaio era il medesimo del modello precedente, ma il tetto era fisso e aveva 4 posti. Si poteva scegliere tra la versione base e la Special, potenziata. Nel 1965, infine, sia la Berlina sia la Cabriolet adottarono un motore F, migliore sotto tutti i punti di vista rispetto alle incarnazioni precedenti.

L’anno di uscita di produzione del modello fu il 1969: successivamente sarebbe venuto il tempo della Giardiniera.

La scheda dell’auto Bianchina

La Bianchina Berlina 4 porte aveva un design non troppo piacevole alla vista, anche per via del tetto rialzato che dava più spazio ai sedili posteriori per eventuali passeggeri. Parlando di pregi, invece, la meccanica era buona e l’affidabilità maggiore rispetto alla Fiat 500, con lamiere più resistenti agli urti.

Il motore, come già accennato, era disponibile in due versioni: da 17,5 cavalli per la base, e da 21 cavalli per la Special; in entrambi era bicilindrico da 499 cc.

La velocità massima che poteva raggiungere era di 90 km/h per la versione Trasformabile, con un incremento di 15 km/h per la versione maggiorata della Berlina a 21 cavalli. Il consumo di carburante era in media 4,7 litri di benzina ogni 100 km percorsi.

I prezzi dell’auto di Fantozzi

Sebbene non sia un’auto appetibile per gli standard odierni, la Bianchina è diventata di culto per via del suo utilizzo nella serie di film con protagonista Fantozzi, interpretato magistralmente da Paolo Villaggio, in 3 decadi, dagli anni ’70 ai ’90.

La versione del ragioniere più famoso del cinema italiano è di colore bianco e, sebbene all’inizio venne concepita come versione migliorata della Fiat 500, venne vista dal pubblico come un’auto più umile di quello che era realmente. Sebbene questo, trovare la versione giusta dell’Autobianchi Bianchina di Fantozzi può essere difficile, anche perché i prezzi negli anni sono lievitati. Si parte dai 1500 euro fino ad arrivare a 15mila per un modello quasi del tutto nuovo, anche se si parla di versioni prodotte successivamente rispetto alla Berlina 4 porte del 1962. Quest’ultimo modello può avere anche un prezzo maggiore, per via della sua popolarità.


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