Bisarche: cosa sono e quali requisiti devono rispettare

Bisarche: cosa sono e quali requisiti devono rispettare

Ormai ampiamente diffuse per il trasporto via terra dei veicoli, le bisarche nascono negli Stati Uniti ma fu la Volkswagen a brevettare il primo esemplare ‘moderno’.

Le bisarche (chiamate anche ‘cicogne’ in maniera colloquiale) sono gli autotreni specializzati deputati al trasporto esclusivo di mezzi su strada. Ad oggi rappresentano, assieme a quello via mare, la principale soluzione logistica per il trasporto e la consegna dei veicoli a livello nazionale, dal momento che Trenitalia non offre più questo genere di servizio.

La bisarca nasce nello stesso periodo in cui l’industria automobilistica muove i primi passi, ossia quando emerge la necessità di disporre di un veicolo funzionale al trasferimento delle vetture uscite dalle linee di produzione. Il primo prototipo risale agli inizi del Novecento, quando Alexander Winton, pilota scozzese trapiantato negli Usa, iniziò a trasportare le auto di propria produzione su di un carrello piatto installato sul retro di un camion modificato.

A brevettare le bisarche nella loro forma moderna fu la Volkswagen, a metà degli anni Cinquanta del secolo scorso. Gli ingegneri della Casa di Wolfsburg progettarono un veicolo con due piani di carico in grado di trasportare dieci auto contemporaneamente; l’idea riscosse un grande successo e diede il via allo sviluppo delle moderne bisarche.

Bisarca cos’è e quali parametri deve rispettare

La bisarca è un autotreno, formato da una motrice e da un piano di carico singolo o doppio. In genere le pedane sono scoperte; fanno eccezione le bisarche destinate al trasporto di modelli di auto di lusso che vengono alloggiate su piani coperti, così da impedire alle intemperie ed agli agenti atmosferici di danneggiarle.

Per quanto concerne i requisiti tecnici, la normativa principale di riferimento è la direttiva 96/53 che regola il trasporto su strada all’interno dei paesi membri della Comunità Europea. In origine, la normativa fissava la lunghezza massima delle bisarche auto a 18,75 metri; nel 2014, però, la European Association of Vehicle Logistics (Ecg) ha approvato la revisione della direttiva, sia in fatto di dimensioni bisarche sia di peso, portando i valori limite rispettivamente a 20,75 metri e 40 tonnellate. Si tratta di parametri che erano già piuttosto diffusi in diversi paesi dell’Unione prima del 2014; nello specifico, il limite di peso 40 tonnellate era già previsto anche dalla normativa per autotreni ed autoarticolati a 5 o 6 assi.

Bisarca
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Bisarca#/media/File:Bisarca_1959.jpg

Come funziona una bisarca per trasporto auto

Come già accennato, la bisarca può essere equipaggiata con un piano di carico singolo, costituito da una sola pedana, oppure da due piani disposti l’uno sopra l’altro, ad una distanza tale da consentire il comodo alloggiamento dei mezzi da trasportare.

Nei modelli provvisti di doppio piano di carico, la pedana superiore può inclinarsi fino a raggiunge il livello del piano stradale, così da facilitare le operazioni di carico. Ciascun veicolo viene assicurato al piano, così da affrontare il tragitto in maniera sicura ed evitare rischi legati ad oscillazioni o scivolamenti.

Il trasporto auto tramite bisarca: cosa c’è da sapere

Rispetto ad altre forme di trasporto su strada, le bisarche rappresentano spesso un’alternativa pratica e competitiva dal punto di vista dei costi.

Bisogna anzitutto rivolgersi alle agenzie di trasportatori specializzate, per informarsi sulle tariffe. Il costo in genere deriva sia dai prezzi applicati dall’agenzia sia dalla distanza da percorrere; alcuni operatori del settore offrono la possibilità di avere un preventivo compilando un modulo on-line. Il passo successivo consiste nella verifica della disponibilità da parte di uno o più autotrasportatori impegnati lungo la tratta all’interno della quale rientrano anche il luogo di consegna e destinazione del mezzo.

Uno dei vantaggi del far trasportare la propria auto via terra su di una bisarca è la possibilità di concordare la zona di ritiro e quella di consegna; l’unica condizione è che il luogo prescelto sia sufficientemente ampio ed accessibile per consentire all’autotreno di manovrare in piena libertà.

Dal punto di vista burocratico, invece, è bene accertarsi che l’azienda che si occupa del trasporto fornisca le adeguate coperture assicurative. Nello specifico, oltre all’RCA propria dell’auto da trasportare, vi è anche l’assicurazione vettoriale che protegge la vettura trasportata durante tutto il tragitto (a patto che, dal punto di vista assicurativo, sia già in piena regola). Ad ogni modo, è sconsigliabile lasciare oggetti di valore all’interno dell’auto, in quanto non protetti da alcuna copertura assicurativa.

Molte aziende consigliano, inoltre, di non riempire più di tanto il serbatoio (e, più in generale, di non appesantire l’auto per facilitarne il trasporto) e di non caricare oggetti che aumentino troppo il peso o il volume della vettura. Vanno inoltre controllati sia il livello di carica della batteria sia la pressione di gonfiaggio dei pneumatici.

Una ulteriore precauzione consiste nel lavare l’auto. Il motivo è molto semplice: su di una carrozzeria ben pulita è più facile individuare eventuali danni subiti durante il trasporto; a tal proposito è anche consigliabile scattare delle foto, per comprovare le condizioni della vettura al momento della consegna al trasportatore. Se l’autovettura è già danneggiata, prima di affidarla al trasportatore, si consiglia di annotare i danni (urti, graffi e quant’altro) già presenti prima dell’inizio del trasporto.

Quando l’auto viene poi consegnata a destinazione, è bene accertarsi che il livello di benzina nel serbatoio corrisponda a quello lasciato al momento della consegna al trasportatore e che la carrozzeria non presenti alcun tipo di danno (che non sia stato registrato già in precedenza).

Quanto costa una bisarca usata

Il costo delle bisarche di seconda mano dipende, esattamente come per le autovetture, da svariati fattori. In particolare, l’anno di immatricolazione e il chilometraggio sono i parametri principali da tenere in considerazione anche se non bisogna sottovalutare la classe di omologazione rispetto ai protocolli europei anti inquinamento.

Detto ciò, va anche sottolineato come esistano numerosi marchi (Iveco, Mercedes, Renault, MAN, Volvo, Scania e DAF sono i costruttori leader del settore) e la scelta è, di conseguenza, piuttosto ampia.

I prezzi oscillano per lo più tra un minimo di circa 3.500 euro per un modello piuttosto datato con un solo piano di carico (come ad esempio un Renault Midliner o un Ford Cargo) fino a sfiorare i 100.000 euro per un esemplare immatricolato di recente e con alle spalle tra i 200 ed i 500mila km percorsi.

Fonte immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Bisarca#/media/File:Bisarca_1959.jpg

ultimo aggiornamento: 30-03-2019

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