Bolli scooter: quanto costano e come si pagano

Bolli scooter: quanto costano e come si pagano

I bolli scooter, come quelli per la auto, si calcolano in base alla potenza e vengono riscossi dalle Regioni.

I motoscooter, noti più comunemente come scooter, sono veicoli a due ruote; si distinguono, seppur in maniera approssimativa, dalle motociclette per avere il telaio aperto nella zona centrale. Come per qualsiasi altro veicolo a motore, anche per gli scooter va pagata la tassa di possesso, l’imposta genericamente nota come ‘bollo’. Di seguito, vediamo tutto quanto c’è da sapere in merito ai bolli scooter.

Cos’è il bollo moto e come si calcola

La tassa di possesso (un tempo chiamata anche ‘tassa di circolazione’), a partire dal primo gennaio del 1999 è diventata di competenza delle Regioni e delle Provincie Autonome; in altre parole, il bollo è un tributo la cui esazione è affidata agli enti regionali e per tanto può variare a seconda del luogo di residenza del proprietario del veicolo.

A partire dal primo gennaio del 1998, la modalità di calcolo del bollo è stata modificata; l’imposta viene determinata sulla base dell’effettiva potenza del mezzo e non più sui cavalli fiscali. L’unità di misura della potenza per il calcolo bollo moto è il kW (kiloWatt); il dato relativo al valore da prendere in considerazione è riportato sulla carta di circolazione del veicolo.

Nel caso in cui il valore indicante la potenza in kW non sia un numero intero – ovvero sia decimale – non vanno considerate le cifre seguenti la virgola, ai fini dell’ammontare del calcolo della tassa di possesso. Qualora sulla carta di circolazione manchi il riferimento in kW, la tassa viene calcolata utilizzando lo stesso parametro (la potenza) espressa in CV. “Per i motocicli” – si legge sul sito dell’Automobile Club d’Italia – “la tassa è differenziata in base alle normative comunitarie sulle emissioni inquinanti“.

Ciò vuol dire che il bollo prevede una parte fissa alla quale si aggiunge un surplus per ogni kW a seconda della classe di omologazione del veicolo; l’ammontare dell’addizionale viene determinato autonomamente dalle singole Regioni.

In genere, i bolli scooter vanno pagati due volte all’anno (a febbraio e ad agosto), nei mesi successivi alla scadenza (gennaio e luglio). Lo stesso discorso vale per le imposte da riconoscere con cadenza annuale. Per chi volesse sapere a quanto ammonta la tassa da pagare, è possibile utilizzare i tool online messi a disposizione sia dal sito ufficiale dell’ACI sia dal portale dell’Agenzia delle Entrate.

Nel primo caso, bisogna selezionare il tipo di pagamento che si intende effettuare (rinnovo, prima immatricolazione, pagamento integrativo o anticipato ed altro) da un apposito menu a tendina; poi bisogna selezionare la regione di residenza dell’intestatario e il tipo di mezzo (per gli scooter, la voce da selezionare è ‘motocicli’). Per completare la procedura, basta inserire la targa completa senza spaziature e il codice di sicurezza che viene generato automaticamente.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate presenta un form più snello (categoria e targa veicolo) ma restituisce un prospetto completo, nel quale vengono indicati la regione di residenza dell’intestatario, la direttiva europea, il tipo di alimentazione, il periodo di validità e la data di decorrenza. In entrambi i casi, la schermata di calcolo riporta anche eventuali sanzioni o interessi da aggiungere all’importo della tassa.

Bolli scooter
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/vespa-a-rulli-motor-scooter-culto-1495479/

Come effettuare il pagamento bolli scooter

La tassa di possesso dello scooter va pagato a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Le modalità per effettuare il versamento del tributo sono differenti; lo si può pagare online – tramite il sito ufficiale dell’ACI, anche senza registrarsi – oppure rivolgendosi ad uno dei tanti intermediari autorizzati alla riscossione del tributo:

• le Delegazioni ACI presenti su tutto il territorio nazionale;

• le Agenzie Sermetra;

• la Banca5, tramite gli esercizi commerciali aderenti;

• il Sisal Group, tramite i propri punti di riscossione;

• le Poste Italiane, tramite la sezione ‘Paga online’. Dopo aver compilato un modulo analogo a quelli online del sito ACI o dell’Agenzia delle Entrate (inserendo il numero di telaio nel caso dei ciclomotori), viene calcolato l’importo da pagare; successivamente, si seleziona la modalità di pagamento (APP o carta di credito) per completare la procedura;

• le banche convenzionate che offrono questo servizio in opzione, sia tramite Internet Banking sia sportello telematico (ATM);

• le agenzie di pratiche auto;

• le tabaccherie autorizzate a ricevere i pagamenti;

• il sito ufficiale dell’ACI, tramite l’apposita sezione.

Va sottolineato come il pagamento del bollo scooter preveda anche delle commissioni che, per qualsiasi canale utilizzato, ammontano a 2.87 euro (fanno eccezione le Poste Italiane che richiedono una commissione minore, pari a 1.50 euro).

Ritardi nel pagamento del bollo: cosa fare

Può capitare che, per un motivo o per l’altro, ci si dimentichi di pagare il bollo moto entro i termini. Per fugare i dubbi a riguardo è possibile effettuare un controllo bolli scooter, così da sapere con certezza se si è adempienti oppure no (ed evitare le possibili sanzioni in caso di accertamento).

Gli strumenti da utilizzare sono gli stessi già menzionati per il calcolo del tributo e le relative procedure di pagamento, ossia i portali dell’ACI, dell’Agenzia delle Entrate o delle Regioni che devono esigere la tassa. Qualora il controllo riveli il mancato pagamento, è bene correre ai ripari quanto prima con il cosiddetto ‘ravvedimento operoso‘ valido per i bolli scooter arretrati, così come per la tassa di possesso non pagata su altri veicoli. L’entità della sanzione varia a seconda di quanto tempo trascorre dal termine di scadenza del bollo:

entro 14 giorni, la sanzione è pari allo 0.1% dell’importo del bollo da pagare per ogni giorno di ritardo accumulato;

• tra i 15 ed i 30 giorni dopo la scadenza, la sanzione ammonta all’1,5% dell’importo del bollo al quale si aggiunge una mora dello 0.8% addebitata per ogni giorno di ritardo;

• tra i 31 ed i 90 giorni successivi alla scadenza, la sanzione è dell’1,67% del bollo oltre agli interessi di mora;

• oltre i 90 giorni e fino ad un anno dalla scadenza della tassa, la sanzione pecuniaria è del 3,75% dell’importo dovuto (più gli interessi di mora);

• dopo 12 mesi dalla scadenza, si perde il diritto alla sanzione ridotta ed è necessario quella intera (il 30% dell’importo al quale aggiungere un tasso di interesse del 1,375% ogni sei mesi).

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/vespa-a-rulli-motor-scooter-culto-1495479/

ultimo aggiornamento: 13-05-2020

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