Carlo Bonomi, presidente di Confindustria dichiara che dal ministro del Lavoro Orlando non c’è nessuna proposta.

Il mondo del lavoro sta vivendo una fase molto complessa ma dal ministro del Lavoro Orlando non arriva una seria proposta. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi dal palco del Festival dell’Economia di Trento, dichiara che tagliare il costo del lavoro è l’unica strada. Confindustria, come i sindacati, è fermamente contraria al salario minimo e insiste sul taglio del cuneo fiscale.

Per sostenere il potere d’acquisto degli italiani, sempre più in calo a causa dell’inflazione crescente e dei prezzi in aumento, tagliare il cuneo fiscale è l’unica soluzione fattibile per le imprese. «Il Def ipotizza un extragettito di 38 miliardi: possiamo destinare la metà di questa cifra ad abbassare il cuneo fiscale italiano, che è molto oltre la media Ue. Ricordo che la spesa pubblica vale mille miliardi, credo che trovare l’1,6% di questa cifra sia fattibile» spiega Bonomi.

Il presidente di Confindustria lamenta un dibattito tra governo e parti sociali che ancora non è arrivato. «La mia proposta è chiara – sottolinea Bonomi – mentre quella del ministro del Lavoro Orlando ancora non l’ho sentita. Se qualcuno l’ha sentita io sono disposto a mettermi a un tavolo e se la sua proposta è migliore della mia la firmo subito».

Carlo Bonomi
Carlo Bonomi

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Riguardo al salario minimo dice che «Il livello di cui si parla, nove euro all’ora, è già superato da tutti i nostri contratti nazionali, da questo punto di vista è un tema che non riguarda Confindustria. Piuttosto, occorre agire per contrastare le sacche di lavoro opaco, le false cooperative, i contratti in dumping, che non dovrebbero proprio esistere».

La questione toccherebbe altri settori secondo il presidente di Confindustria. Per creare un sistema serio di lotta alla povertà, Bonomi ritiene necessario costituire un salario minimo per i settori che non hanno contratti.Se è così mettiamoci intorno ad un tavolo e costruiamo un sistema di questo tipo. Altrimenti facciamo demagogia» chiarisce.

Poi torna nuovamente a scagliarsi contro il ministro Orlando chiedendogli di agire seriamente in modo concreto per contrastare il lavoro nero e il caporalato monitorando le zone più a rischio. Inoltre, i 200 euro sono insufficienti e se ne vanno con la prima bolletta. Non è uno strumento adeguato.

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ultimo aggiornamento: 06-06-2022


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