Chi ha presentato la DSU nel 2026 e ha un ISEE sotto 15.000 euro potrebbe rientrare nei nuovi aiuti contro il caro carburanti.
Chi ha già presentato la DSU 2026 si trova oggi con un ISEE aggiornato, un passaggio decisivo per accedere a molte prestazioni collegate alla condizione economica del nucleo familiare. Proprio da qui potrebbe partire anche un eventuale nuovo intervento contro il caro carburanti: al momento non c’è ancora un decreto attuativo né un bonus già operativo, ma la soglia dei 15.000 euro di ISEE è indicata in queste ore come possibile criterio per selezionare le famiglie da aiutare.
In queste settimane il tema è tornato al centro del dibattito per effetto dei rincari alla pompa e della scelta del Governo di valutare misure mirate, invece di un taglio generalizzato delle accise. La linea emersa finora è quella di interventi selettivi, pensati per sostenere soprattutto i redditi più bassi e contenere i costi per i settori più esposti, a partire dall’autotrasporto.

Bonus benzina 2026, cosa c’è davvero allo studio
Il passaggio più importante è arrivato il 12 marzo 2026 in Senato. Durante il question time, il ministro Adolfo Urso ha spiegato che il Governo sta predisponendo “misure di compensazione rivolte ai redditi più bassi” e interventi per le aziende di autotrasporto, precisando che i provvedimenti saranno valutati alla luce dell’evoluzione del quadro internazionale. Diverse ricostruzioni giornalistiche indicano, tra le ipotesi, un aiuto per i nuclei con ISEE fino a 15.000 euro, ma su importo, modalità di erogazione e tempi non ci sono ancora certezze ufficiali.
Perché l’ISEE 2026 può diventare decisivo
A rendere centrale l’ISEE 2026 è anche il nuovo meccanismo introdotto dall’INPS dal 1° gennaio 2026, definito più favorevole per famiglie con figli e per l’accesso a misure come ADI, SFL, Assegno Unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. L’Istituto ha chiarito che le procedure sono state adeguate per il calcolo del nuovo indicatore sulle DSU presentate dal 1° gennaio 2026, mentre per l’Assegno Unico il nuovo ISEE viene usato da marzo; senza ISEE valido da quel mese, l’assegno viene pagato al minimo, con possibilità di recuperare gli arretrati presentando la DSU entro il 30 giugno 2026.
Per questo motivo, chi oggi ha già un ISEE aggiornato sotto i 15.000 euro potrebbe trovarsi in una posizione favorevole nel caso in cui il Governo trasformi davvero questa ipotesi in una misura concreta. Ma il punto, allo stato attuale, resta uno: il bonus benzina non è ancora una misura approvata, bensì una possibilità allo studio.