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Bonus mamme 2027: cosa sappiamo e quanto vale
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Bonus mamme 2027: cosa sappiamo e quanto vale

mamma e bambino che legge

Tutto quello che sappiamo sul bonus mamme 2027 e i cambiamenti rispetto al 2026. Ecco cosa filtra in vista del prossimo anno.

Iniziano a circolare le prime ipotesi sulla prossima Legge di bilancio. Tra gli interventi che, secondo le indiscrezioni, potrebbero essere confermati nella Manovra 2027 c’è anche il bonus mamme, una misura pensata per sostenere il reddito delle lavoratrici con figli. Andiamo a scoprire cosa filtra e come potrebbe essere formulato questo incentivo.

Mamma e figlia che sorridono insieme.
Sorrisi e abbracci tra mamma e figlia. – newsmondo.it

Bonus mamme 2027: cosa sappiamo e cosa è previsto

La legge di bilancio del 2027 sarà l’ultima di questa legislatura e arriverà in una fase che precederà la campagna elettorale. Il provvedimento potrà inoltre beneficiare dell’ampio margine di flessibilità collegato alla clausola di salvaguardia europea. Al Ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, viene spiegato che il dossier della Manovra non sarebbe ancora stato formalmente aperto. Secondo altre fonti, però, sarebbe già iniziata la ricerca delle risorse necessarie per finanziare le diverse misure.

Nel frattempo, le forze della maggioranza hanno cominciato a presentare alcune proposte. Tra le idee sul tavolo figurano un possibile intervento sull’Irpef, la detassazione delle tredicesime, la flat tax incrementale e diversi strumenti destinati ad aiutare le famiglie a fronteggiare il caro-energia e i prossimi aumenti.

In questo quadro si inserisce il bonus mamme, che dovrebbe essere tra le agevolazioni destinate a essere rinnovate. Si tratta di un’integrazione al reddito riservata alle lavoratrici madri, con esclusione delle lavoratrici domestiche, che hanno almeno due figli e un reddito da lavoro inferiore a 40mila euro all’anno.

Come potrà essere l’incentivo

La misura è stata introdotta nel 2025 e successivamente rafforzata per il 2026. L’importo mensile è passato da 40 a 60 euro e l’accesso è stato esteso anche alle lavoratrici autonome. Nel 2026 il contributo spetta per ogni mese, o frazione di mese, di attività lavorativa, fino a un massimo di 12 mensilità. Il beneficio annuale può quindi raggiungere 720 euro.

Possono accedere alla misura le lavoratrici dipendenti, escluse quelle domestiche, e le autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione separata. Il requisito riguarda le madri con almeno due figli, fino al mese in cui il secondo compie 10 anni, e con reddito da lavoro inferiore a 40mila euro.

Per il 2027, al momento, non esiste ancora una conferma ufficiale. Le indiscrezioni indicano tuttavia la possibilità di una proroga nella versione potenziata già prevista per il 2026.

Va inoltre ricordato che il bonus mamme non coincide con l’esonero contributivo Ivs e le due agevolazioni non sono cumulabili. Le madri con almeno tre figli, dipendenti a tempo indeterminato, possono infatti rientrare nell’esonero contributivo previdenziale per la quota a loro carico e sono escluse dal bonus mamme.

La possibile proroga si inserirebbe infine nella strategia del governo dedicata al sostegno alle famiglie e al lavoro. La ministra Marina Calderone ha indicato tra le priorità anche la conferma dei 2 miliardi destinati al lavoro nel 2026, insieme al rafforzamento degli incentivi, alla formazione e alle misure per favorire l’assunzione di giovani, donne e lavoratori svantaggiati.

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ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2026 15:33

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