Bonus tredicesima e assunzioni agevolate: tutte le novità in Cdm

Bonus tredicesima e assunzioni agevolate: tutte le novità in Cdm

Le ultime misure del governo per il lavoro: incentivi alle assunzioni e bonus tredicesima. L’impatti sul mercato del lavoro italiano.

Il governo italiano ha recentemente portato all’attenzione due importanti decreti che mirano a rivitalizzare il mercato del lavoro attraverso incentivi alle assunzioni e sostegni economici con bonus per i dipendenti. Queste misure, presentate in Consiglio dei Ministri il 30 aprile, sono state discusse con i sindacati il giorno precedente, segnando un passo avanti significativo nella politica occupazionale nazionale.

Giorgia Meloni

Sgravio contributivo e bonus tredicesima: cosa cambia nel 2024

Il primo decreto, noto come Decreto Coesione, introduce un notevole sgravio contributivo per le nuove assunzioni. Questo incentivo riguarda principalmente i giovani fino a 35 anni e le donne di qualunque età, proponendo un esonero al 100% dei contributi previdenziali fino a un limite di 500 euro mensili per i giovani e condizioni ancora più favorevoli per le donne e in alcune regioni del Mezzogiorno.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha enfatizzato che queste misure sono vitali per “sostenere l’occupazione di giovani, donne e categorie svantaggiate“. Tuttavia, come sottolinea Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, è fondamentale non solo implementare questi incentivi ma anche “aumentare i salari, rinnovare i contratti e tagliare le tasse per rafforzare ulteriormente il tessuto economico e sociale italiano“.

Supporto alle imprese in crisi e promozione dell’autoimprenditorialità

Il Decreto Coesione prevede altresì misure supportate per le aziende in difficoltà e incentivi per l’autoimprenditorialità. Con contributi a fondo perduto che possono raggiungere i 40-50mila euro, il governo mira a facilitare l’avvio di nuove imprese e il loro sviluppo tecnologico. Un’ulteriore agevolazione è rappresentata da un bonus per i giovani disoccupati che decidono di avviare una partita IVA, anch’esso fino a 40mila euro.

Un’ulteriore novità è rappresentata dal cosiddetto “Bonus Tredicesima”, che sarà erogato a gennaio 2025. Questo bonus di 100 euro sarà destinato ai dipendenti con un reddito annuo fino a 28mila euro e che sostengono famiglie con almeno un figlio. Una misura che intende offrire un aiuto concreto a chi si trova in una fascia di reddito medio-bassa durante il periodo più oneroso dell’anno.

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