Boris Johnson si dimette

Boris Johnson si dimette

Dopo aver resistito alle esortazioni dei suoi parlamentari, il Prime Minister cede.

I media britannici rivelano che Boris Johnson ha ceduto e ha deciso di dimettersi. Le sue dimissioni dovrebbero arrivare a breve in giornata. Non sarà più capo del governo né il leader dei conservatori. L’incarico da premier però formalmente durerà fino all’autunno. Dopo una giornata di smentite in cui aveva dichiarato di non essere intenzionato a dimettersi, alla fine ha ceduto.

Il premier britannico è stato travolto dalla sfiducia del suo partito e dei suoi cittadini. Ormai non aveva più nessuno dalla sua parte ed è stato costretto alle dimissioni. Nella giornata di ieri oltre 50 parlamentari lo hanno sfiduciato e abbandonato il governo. La rivolta è soprattutto del suo partito, i Tory chiedono da giorni che Johnson si dimetta per il bene del paese e del partito conservatore.

Boris Johnson

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha ceduto

Ormai il tracollo era inevitabile, il governo di Boris Johnson era appeso ad un filo, su un punto di non ritorno. Il premier ha ceduto alle continue richieste da parte del suo partito e ha deciso di dimettersi. Johnson abbandonerà subito il ruolo di leader del partito conservatore però rimarrà in carica come premier fino all’autunno. Il successore dell’attuale primo ministro alla guida del partito conservatore dovrebbe essere scelto entro quest’estate.

Dopo gli scandali il partito ha pensato che Boris Johnson non fosse più degno di stare al 10 di Downing Street. Il crollo era iniziato il 5 luglio dopo le dimissioni di due ministri ma i malcontenti andavano avanti già da un po’. La reazione dei mercati alla notizia delle dimissioni del premier è stata immediata, facendo balzare la sterlina fino a 1,199 nel cambio con il dollaro e scambia ora a 1,197 mentre l’euro è sceso fino a un minimo di 85,12 pence per poi risalire a 85,23 pence.

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