Borse 1 marzo, Milano in rialzo. Lo spread torna sotto quota 100

Borse 1 marzo, il mese si apre in positivo per i mercati. Piazza Affari in rialzo e lo spread sotto quota 100 punti.

MILANO – Borse 1 marzo. Dopo un’ultima settimana di febbraio molto complicata per la pandemia, il terzo mese di questo 2021 si è aperto con una inaspettata spinta dei mercati del Vecchio Continente e americani. In Europa il rialzo è fortemente condizionato dal ritorno dell’inflazione e dalla possibile approvazione in tempi brevi di Johnson&Johnson.

Un andamento che, se confermato nei prossimi giorni, potrebbe portare ad un rialzo importante in poche settimane. L’aumento dei contagi continua a spaventare i mercati, ma l’arrivo di un clima più mite e l’entrata nel vivo della campagna di vaccinazione potrebbe consentire agli indici di guardare al futuro con maggiore fiducia.

Borse 1 marzo, Piazza Affari in positivo

Piazza Affari ha aperto il mese di marzo con un rialzo dell’1,82%. Un aumento strettamente collegato sia all’inflazione in crescita che all’indice Pmi del settore manifatturiero che si è piazzato a 56,9 punti, dato più alto da gennaio 2018. Un trend molto simile a quello dell’Eurozona (57,9 punti) e a quello tedesco (60,7). Maglia rosa per Milano in questa prima seduta settimanale. Francoforte e Londra hanno registrato una crescita intorno all’1,5%. Bene anche Londra (+1,6%).

La giornata dei mercati si era aperta con il positivo dell’Asia. In rialzo sia Tokyo (+2,41%) che Shanghai (+1,21%) e Hong Kong (+1,54%). Invariata, invece, Seul. Andamento destinato ad essere confermato nella prossima sessione vista la chiusura in verde anche di Wall Street. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,95%, il Nasdaq il 3,01%.

I mercati in tempo reale

Borsa Milano

Spread sotto i 100 punti

Dopo giorni di rialzo lo spread è ritornato sotto 100. Chiusura in area 99 punti per il differenziale, con il decennale intorno allo 0,65%. In ribasso, invece, l’euro. La moneta europea è passata di mano a 1,2041 dollari e 128,39 yen. Il Bitcoin ritorna sopra i 49mila dollari.

Per quanto riguarda il petrolio, il Wti in scadenza ad aprile ha avuto una giornata stabile chiudendo a 61,5 dollari al barile.