Borse 25 febbraio, mercati Ue in calo. Lo spread ritorna sopra i 100 punti

Borse 25 febbraio, mercati Ue in calo. Lo spread ritorna sopra i 100 punti

Borse 25 febbraio, i mercati del Vecchio Continente ritornano in calo. Lo spread sale e supera i 100 punti.

MILANO – Borse 25 febbraio. I mercati Ue ritornano in calo dopo una accelerata nella seduta di mercoledì. I contagi in aumento e le restrizioni confermate in quasi tutti i Paesi continuano a pesare sui listini. Un andamento condizionato anche dai ritardi dei vaccini.

Una situazione destinata ad essere confermata anche nelle prossime settimane. In molti aspettavano un cambio di passo in queste ultime settimane del primo trimestre, ma molto probabilmente la ripresa sarà più lenta del previsto.

Borse 25 febbraio, Piazza Affari in rosso

Un giovedì molto complicato per i mercati europei. Maglia nera in questa sessione Francoforte che ha lasciato per strada lo 0,68%. Un calo più lieve sia per Parigi (-0,24%) e Londra (-0,11%). Nel mezzo di questi due indici Milano che ha perso lo 0,15%. Andamento fortemente condizionato dai ritardi sui vaccini e dai contagi in salita.

La giornata si era aperta con l’andamento contrastato degli indici asiatici. Il Tokyo ha guadagnato l’1,67%. Bene anche Hong Kong (+1,36%). Seduta molto complicata, invece, per Seul (-2,45%) e Shanghai (-0,61%). Sessione difficile anche per Wall Street. Il Nasdaq ha lasciato per strada il 3,52%. Male anche il Dow Jones (-1,75%). Da segnalare il boom di GameStop con un rimbalzo di oltre il 100% nella sessione di mercoledì.

I mercati in tempo reale

Wall Street

Spread in rialzo

Le tensioni all’interno del Governo Draghi non fanno bene allo spread. Il differenziale è salito sopra i 100 punti chiudendo a quota 102. Il rendimenti del decennale è arrivato fino allo 0,8%, ai massimi dall’ottobre 2020. Un trend che sembra essere decisamente contrario alle previsioni degli esperti dopo la scelta dell’ex presidente della Bce.

Poco mosso l’euro che è passato di mano a 1223 dollari e 129,85 yen. L’oro, invece, è sceso sotto i 1.800 dollari l’oncia. Prosegue, invece, la corsa del petrolio. Il Wti di aprile ha guadagnato lo 0,6%.