Brembate, Vigili del Fuoco rimuovono striscione contro Salvini. Protesta il sindaco di Bergamo. Per il Pd è censura

Brembate (Bergamo), i vigili del fuoco rimuovono uno striscione contro Matteo Salvini. Per il Partito democratico si tratta di censura.

Continua il tour elettorale di Matteo Salvini e proseguono le polemiche che nelle ultime settimane stanno investendo il leader della Lega e le Forze dell’Ordine. Dopo che la Digos ha sequestrato il telefono a una ragazza che aveva teso un’imboscata-selfie al Ministro dell’Interno, caso che ha portato a una lite social tra Saviano e la Polizia, i Vigili del Fuoco hanno rimosso uno striscione contro Salvini a Brembate, in provincia di Bergamo.

Brembate, striscione contro Matteo Salvini rimosso dai Vigili del Fuoco

In occasione della visita di Matteo Salvini a Brembate (Bergamo), una signora ha esposto uno striscione contro Matteo Salvini. “Non sei il benvenuto” c’era scritto sul lenzuolo appeso fuori la finestra dell’abitazione.

In questo caso lo striscione di contestazione è stato rimosso dagli uomini dei Vigili del Fuoco.

Striscione contro Salvini Bremabate
Fonte foto: https://www.facebook.com/PartitoDemocraticoBergamo

Il Sindaco di Bergamo: Chi ha dato l’ordine?

L’episodio è stato commentato e duramente condannato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori (del Partito democratico), intervenuto su Twitter: “Domando: chi ha dato loro l’ordine di intervenire? A che titolo?”.

Il Partito democratico di Bergamo: Questo clima di censura non fa bene

Duro anche il commento della sezione provinciale del Partito democratico che ha parlato senza mezzi termini di censura.

“L’intervento dei Vigili del fuoco per rimuovere lo striscione appare inspiegabile. Non ravvedo illeciti che giustifichino tale azione, visto che lo striscione non arrecava offese e nemmeno il nome del destinatario, ed era stato esposto dalle finestre di una privata abitazione.

In Italia la libertà di pensiero ed espressione è garantita dalla Costituzione, e non deve essere calpestata perché infastidisce qualcuno. Questo clima di censura non fa bene alla democrazia, della cui dialettica il dissenso e la contestazione sono parte integrante”.

ultimo aggiornamento: 13-05-2019

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