Brexit, quali saranno le conseguenze e quali sono le informazioni false (e quelle vere) circolate negli ultimi mesi.

La Brexit è realtà. Dopo un rapporto di quarantasette anni e dopo due anni di trattative e scontri con Bruxelles, la Gran Bretagna lascia il Regno Unito. Una mossa che avrà delle conseguenze anche pratiche sulla vita di tutti i giorni degli europei.

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Le conseguenze della Brexit

Inutile sottolineare come l’uscita della Gran Bretagna avrà delle conseguenze che investiranno anche l’Unione europea. Alcune avranno effetti più o meno immediati, altre inizieranno a mostrarsi solo dal 2021, quando le trattative tra Londra e Bruxelles saranno definitivamente concluse. Con o senza accordo.

Le conseguenze politiche

Le prime conseguenze si rifletteranno sulla sfera politica. La Gran Bretagna lascia infatti le istituzioni europee. non prenderà parte ai vertici e non avrà una rappresentanza in Parlamento, ma nella fase di transizione sarà obbligata a seguire le direttive europee e continuerà a versare i contributi dovuti all’Unione europea.

Brexit, come viaggiare in Gran Bretagna?

Fino alla fine del 2020 non cambiano le regole per i viaggiatori che partono alla volta della Gran Bretagna. Dal 2021 i turisti dovranno chiedere un’autorizzazione online, mentre le persone che intendono partire per andare a vivere e lavorare in Gran Bretagna dovranno essere in possesso di un visto e del passaporto. E non è da escludere che Londra possa subire un contraccolpo a livello turistico. Molti potrebbero infatti preferire viaggi più agevoli dal punto di vista burocratico.

Come cambia la situazione per i residenti

Il discorso è diverso per quanto riguarda i cittadini europei residenti in Gran Bretagna. Questi devono registrarsi al Settlement Scheme. Le persone che si trovano in territorio britannico da più di cinque anni hanno diritto alla residenza permanente. Gli altri possono richiedere un permesso temporaneo fino a quando non matureranno i cinque anni.

Le conseguenze economiche della Brexit

Qui entriamo nella sfera dell’ignoto, almeno per il momento. Entro la fine del 2020 Londra e Bruxelles sottoscriveranno un altro accordo commerciale. Al momento non si hanno informazioni certe. Il timore è che possa iniziare una stagione all’insegna dei dazi e dei controlli doganali sulle merci europee. Una pratica che andrebbe a rallentare lo scambio commerciale.

Londra
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Londra

Miti, leggende e informazioni: cosa serve sapere per non farsi trovare impreparati

Come specificato in precedenza, che vuole recarsi in Gran Bretagna nel 2020 non avrà bisogno del passaporto, necessario solo dal prossimo anno. Insomma, chi ha già programmato le prossime vacanze estive non sarà costretto a cambiare i propri programmi.

È vero invece che gli studenti europei pagheranno una retta universitaria decisamente più alta per frequentare le università britanniche. È vero anche che per accedere alle cure sanitarie sarà necessario pagare una somma extra.

Tanto per chiudere una polemica nata nelle scorse settimane, non è vero che Londra metterà fine all’Erasmus. È falso anche che l’inglese non sarà più la lingua ufficiale dell’Unione europea.

ultimo aggiornamento: 31-01-2020


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