Brexit Day, il Regno Unito lascia l’Ue. Johnson: “Non era la nostra strada”

Brexit Day, il Regno Unito lascia l’Ue. Johnson: “Non era la nostra strada”

Gran Bretagna, il giorno della Brexit. Addio all’Unione europea, ma per Londra la strada è (ancora) tutta il salita. Il 2020 sarà l’anno della verità.

Dopo quarantasette anni segnati da più bassi che alti. la Gran Bretagna lascia l’Unione europea. Nata come una suggestione, la Brexit diventa realtà dopo il referendum del 2016 che aveva espresso la volontà popolare. Londra fuori dall’Ue.

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Il discorso di Boris Johnson alla nazione

In occasione dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea Boris Johnson celebrerà la Brexit con un discorso alla nazione nel quale batterà sul concetto di unità.

“Stanotte lasciamo l’Ue. Per molte persone è un momento di meravigliosa speranza. L’Unione Europea, nonostante tutti i suoi punti di forza e le ammirevoli qualità, è evoluta negli ultimi 50 anni verso una direzione che non si addice più al Regno Unito”

“Questo è il momento in cui sorge l’alba e il sipario si alza su un nuovo atto. È un momento di vero rinnovamento nazionale e di cambiamento”.

London, UK. 5 March 2015. The new commission for the Fourth Plinth, Gift Horse by German artist Hans Haacke, was unveiled by the Mayor of London Boris Johnson this morning in Trafalgar Square.

Una Brexit senza festeggiamenti pubblici

Sarà però un’uscita sottotono. Non sono previsti infatti festeggiamenti pubblici per salutare l’inizio della nuova era annunciato dal premier britannico. È stato proietta un maxi-conto alla rovescia sulla facciata della residenza del primo ministro, ma non è stato organizzato nessun evento di piazza. Indice del fatto che la Gran Bretagna, arrivata ormai alla svolta, non ha ancora superato le divisioni interne.

La BBC ha mostrato le immagini di un uomo che ha dato fuoco alla bandiera dell’Unione europea e di decine di persone che hanno sventolato quelle del Regno Unito, ma solo poche persone hanno deciso di festeggiare in strada l’uscita dall’Ue.

In strada anche molti nostalgici dell’Unione europea che hanno sfilato con la bandiera blu-stellata.

Di seguito il video del conto alla rovescia

Le reazioni dell’Unione europea

David Sassoli, presidente dell’Europarlamento, ha parlato della Brexit: “E’ un giorno particolare per l’Europa. Inizia una stagione nuova. A mezzanotte il Regno Unito esce e dopo tre anni di discussioni facciamo un bilancio delle discussioni con gli amici britannici. L’Unione europea ha tratto vantaggi, perché si è confermata molto più unita“.

Meno diplomatico Macron, che ha definito l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue come uno shock.

“Vogliamo il miglior partenariato possibile col Regno Unito ma non sarà buono come la membership. Appartenere all’Ue conta. L’esperienza ci insegna che la forza non sta nello splendido isolamento, ma nella nostra unica unione”, ha dichiarato la von der Leyen.

Il 2020 sarà l’anno della verità

La partita però non è ancora chiusa neanche a livello internazionale. E questo Boris Johnson lo sa bene. Il 2020 sarà infatti un anno di transizione per Londra, che dovrà affrontare negoziati anche difficili per inquadrare il rapporto con gli Stati membri dell’Unione europea. Di fatto una rottura senza accordo tra le parti non è scongiurata. La Gran Bretagna lavora per un accordo sul libero scambio, ma la strada è tutta in salita. Per questo motivo non si esclude un divorzio senza accordo.

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