Cina, i partecipanti ad una maratona in montagna sono stati sorpresi da una bufera. Nel bilancio si contano più di venti morti.

Conta più di venti morti il bilancio della bufera che ha travolto i corridori di una maratona. È successo in Cina, nella provincia di Gansu. Il maltempo ha sorpreso i corridori che stavano partecipando ad una maratona in montagna. Più di 150 persone sono state messe in salvo. Una decina di persone si trova in ospedale per accertamenti. I morti, alla mattina italiana del 23 maggio, sono almeno 21.

Quella del Gansu è una regione purtroppo nota per calamità naturali. La zona è stata interessata da forti scosse di terremoto, da inondazioni e smottamenti e da violente precipitazioni.

Ambulanza
Ambulanza

Bufera durante una maratona in Cina: vento forte e grandine, più di venti morti

La maratona si correva nella Foresta di pietra del Fiume Giallo, nei pressi di Baiyin, nella provincia del Gansu. Alla linea di partenza si erano presentati più di 170 atleti che hanno preso parte alla gara.

Stando a quanto riferito dai media locali, il tratto tra il chilometro 20 e il chilometro 30 è stato interessato da una vera e propria bufera. Vento forte, precipitazioni abbondanti, grandine e pioggia gelata. E la bufera ha sorpreso gli atleti, che non erano preparati.

La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto con centinaia di persone che hanno raggiunto la zona per trarre in salvo gli atleti, molti dei quali quasi immobilizzati per il freddo.

Alluvione maltempo
Alluvione maltempo

Il bilancio: più di venti morti e quasi dieci feriti in ospedale

Il bilancio conta più di venti vittime. Hanno perso la vita anche atleti di fama nazionale. I feriti che hanno necessitato del trasporto in ospedale sono otto. Questi hanno riportato ferite lievi o erano in ipotermia. Fortunatamente nessuno è in condizioni considerate a rischio.


23 maggio 1945, Heinrich Himmler si suicida con il cianuro. Aveva pianificato “la soluzione finale”

Vaccino in vacanza, l’ipotesi al vaglio del governo e i primi accordi tra Regioni. Ecco come potrebbe funzionare