L’ex portiere e ora dirigente Gianluigi Buffon ha deciso di dimettersi dopo il flop dell’Italia e dopo le dimissioni di Gravina.
Ha aspettato le dimissioni del presidente della Figc Gravina prima di annunciare le sue. Stiamo parlando di Gianluigi Buffon che ha optato per un lungo messaggio social per comunicare la propria scelta “di responsabilità” dopo la delusione della mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale a seguito della sconfitta contro la Bosnia nel playoff.

Buffon si dimette dopo Gravina: l’annuncio
Tramite un lungo post Instagram, Gianluigi Buffon ha deciso di dimettersi dal suo ruolo dirigenziale con l’Italia. Troppo grande la delusione per la mancata qualificazione degli Azzurri al Mondiale ma anche troppo grande la responsabilità che l’ex portiere sente in questo momento di forte amarezza. “Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti”.
“Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti”.
Il percorso svolto e lo sguardo al futuro
“È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21″, ha scritto ancora Buffon.
“Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine”.
Il pensiero dell’ex portiere è quindi andato al futuro: “Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre”.