Il prezzo del caffè al bar, dopo aver superato la soglia in euro, sarebbe ora arrivato a cifre che sfiorano 1,30 euro. Scatta l’allarme.

Non si esclude, infatti, che il prezzo possa ancora aumentare fino a 1,50 euro. Tra i motivi che giustificano questo quadro, ci sarebbero l’aumento delle bollette di oltre il 120% e quello delle materie prime, superante la soglia del 70%. Adesso l’ansia del nuovo anno, si concentra sulla possibilità che possa diminuire drasticamente la produzione legata ai grani di caffè, da cui potrebbe generarsi un’ondata di ulteriori rialzi.

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Le parole di Luciano Sbraga

Luciano Sbraga, vicedirettore di Fipe, ha dichiarato che “Tra le voci più rilevanti che abbiamo registrato, che hanno pesato sull’aumento della tazzina, c’è sicuramente il costo dell’energia elettrica dei locali. Quest’anno, la bolletta energetica di un piccolo bar è passata da 5.500 euro a 12.000 euro all’anno: in generale, gli aumenti si aggirano attorno al 120%”, ma influiscono anche il costo del lavoro e i canoni di locazione”.

caffè
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Insomma, da Nord a Sud dell’Italia, è ormai un dato accertato: una tazzina di caffè costa sempre di più. I bar di Bologna hanno alzato i prezzi del 3,6%, quelli di Cagliari del 3,8% mentre a Milano e Roma i rincari sono stati rispettivamente del 4,8 e del 5,3%. La città dove i prezzi risultano più in rialzo è Venezia (+10%).

A gravare ulteriormente su questo quadro, è anche l’aumento del prezzo delle materie prime, cresciuto tra il 2021 e il 2022 del 72,4%. Tra la primavera e il novembre dell’anno scorso, la qualità arabica è passata da 2.765 a 4.587 dollari a tonnellata. Attualmente siamo attorno ai 4.768 dollari, con la possibilità di un ulteriore aumento.

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ultimo aggiornamento: 14-08-2022


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