Il leader di Azione parla dell’agenda Draghi e delle proposte future.

Ospite al talk di Gedi Metropolis Carlo Calenda rivela il suo sogno: una maggioranza Ursula senza Fratelli d’Italia e M5S – perché tanto a Salvini “lo faranno fuori tre minuti dopo le elezioni” – e che molti moderati del centrodestra si sfilino dai sovranisti perché riconoscono in Draghi la persona migliore per continuare a guidare questo paese. Il leader di Azione insiste sull’agenda Draghi ovvero sul proseguimento del Pnrr e tutte le cose che il premier ha detto nel discorso per la fiducia. Per lui non abbiamo ancora perduto Draghi.

L’ex ministro dello sviluppo economico spesso si scambia qualche messaggio con il premier sull’energia e la crisi che stiamo affrontano oggi. Ma non ha chiesto udienza come Salvini. Sugli avversari Calenda è colpito dalla somiglianza dei programmi tra Fratelli d’Italia e quello di Fratoianni e Bonelli, sia sui rigassificatori che sulle nazionalizzazioni. Mentre sulle pensioni il programma di Fratoianni è simile a quello di Salvini. “Sono le due ali del populismo”.

Carlo Calenda
Carlo Calenda

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Calenda: Con la destra al potere rischiamo il caos

Quello che rischia il paese con la destra al governo è “un gigantesco caos”. “La destra in tutto il mondo ha un messaggio che, a parte le buffonate sul patriottismo delle sagre, è “fate quello che vi pare”. Dal fisco alla pandemia, i pericoli sono chiari.” Per Calenda il problema economico è serio e il Terzo Polo è l’unico a insistere sul Pnrr e andare avanti con gli obiettivi. “Non è il momento di raccontare un sogno, ma della serietà. Ogni euro in più va speso sulla sanità e sulla scuola”.

Bisogna rimettere in piedi il paese con buonsenso come fanno i popolari e socialdemocratici in Europa, dice il leader di Azione. Calenda apre le porte a Cottarelli, Bonino e Giorgetti e riunirà tutti i liberali popolari e riformisti in un nuovo partito nato dal cartello elettorale Azione Italia Viva.

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ultimo aggiornamento: 25-08-2022


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