La proposta di Carlo Calenda ha chiesto una pausa dalla campagna elettorale.

“Fermiamoci un secondo, diamoci un giorno” ha detto il leader di Azione chiedendo di mettere da parte ogni polemica. Il motivo è l’emergenza energetica dopo il picco a cui è schizzato ieri il prezzo del gas a 323 euro. Calenda propone così di pensare ad un’operazione straordinaria altrimenti l’Italia sarà un paese devastato. “Sediamoci intorno a un tavolo per supportare il piano del governo, rigassificatore incluso, e un eventuale scostamento di bilancio” dice il leader centrista.

La proposta lanciata al Meeting di Rimini da Calenda però trova subito l’opposizione di Matteo Salvini che dice: “Forse Caleda sa già che ha perso. O non si è accorto che il governo è in carica e Draghi è presidente del Consiglio. Per mettere questo benedetto tetto non serve sospendere la campagna elettorale” risponde il leader della Lega. Anche Giuseppe Conte ironizza dicendo “Calenda si è svegliato” e rivendica il fatto di aver lanciato per primo l’allarme a marzo. Il Pd conviene sul fatto che bisogna intervenire subito ma non crede che abbia senso fermare la campagna elettorale.

Carlo Calenda
Carlo Calenda

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Botta e risposta tra il leader di Azione e Salvini

Per Salvini “è l’Europa che deve muoversi” sulla questione del gas. “Non possiamo aspettare mesi che a Bruxelles si sveglino, se anche in questo caso non si muovono l’Italia non può aspettare”. “Se fossi nel presidente del Consiglio – aggiunge Salvini – io convocherei oggi a Roma Eni, Enel, A2a, le aziende produttrici di petrolio e le raffinerie per concordare con loro a livello interno un tetto all’aumento del gas, visto che qualcuno ci sta guadagnando miliardi.”

Il leader di Azione alle dichiarazioni del leghista ha replicato: “La risposta di Salvini che io avrei ‘paura di perdere’ è una risposta da adolescente, da chi non ha mai lavorato un giorno in vita sua fuori dalla politica; e neanche dentro. Io ho passato l’adolescenza da un bel po’… “. Poi incalza e invita Salvini a constatare la situazione: “Si facesse un giro fra le aziende medie e piccole e fra gli artigiani che una volta votavano Lega e chiedesse qual è la situazione sul punto” sottolineando di aver chiesto di fermare un giorno la campagna e non le elezioni. “Se poi Salvini non lo vuol fare e vuole continuare a baciare le mucche e i prosciutti o a girare sulle spiagge, faccia pure. Noi sentiamo il dovere di agire e siamo pronti a farlo, tutti insieme, anche domani”.

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ultimo aggiornamento: 26-08-2022


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