Il duro commento di Carlo Calenda a seguito dei recenti fatti avvenuti in Italia con i No Tav. Le parole che riguardano Schlein, Avs e non solo.
Non solo il recente affondo ai danni di Giuseppe Conte. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha rilasciato una interessante intervista a Il Foglio nella quale ha commentato, senza mezze misure, anche le recenti manifestazioni con annessi episodi di violenza da parte dei No Tav in Val di Susa. L’argomento è stato un modo anche per sottolineare alcuni aspetti legati a varie forze politiche tra cui Avs, Pd e non solo.

Calenda, la situazione dopo caso No Tav
Commentando le posizioni politiche dopo i fatti dei No Tav in Val di Susa, fortemente condannati anche dalla Premier Meloni, Carlo Calenda ha detto a Il Foglio: “La situazione sta peggiorando, non si può far finta di nulla o pensare di poter ragionare con le forze antagoniste”.
Spazio in questo senso anche ad un affondo diretto ad Avs e al Pd con particolare menzione per la segretaria dem Schlein: “Io non penso che Elly Schlein sostenga i No Tav, ma penso ci siano aree di contiguità , per esempio tra Avs e la parte estrema dei pro Pal, dove appunto si fa finta di niente o si pensa di potersi accordare. Un gravissimo errore che il Pci non ha commesso”.
Calenda ha quindi aggiunto ancora: “Quando sei di fronte alla presenza di frange No Tav o Pro Pal infiltrate da delinquenti, devi isolarle. È il momento di essere durissimi, com’è stato il Pci”. A detta del leader di Azione, quindi, i dem oggi non ci riuscirebbero perché “il Pci aveva una sua organizzazione e una sua serietà che il Pd ha perso. È diventato gruppettaro, o almeno lo è il Pd di Schlein”.
Il duro commento su Vannacci
Non è mancato anche un altro durissimo commento, quello su Roberto Vannacci e il sup partito Futuro Nazionale: “Credo ci sia una componente antidemocratica fascistoide che Vannacci rappresenta, neanche più tanto nascosta“, ha sottolineato Calenda facendo riferimento al ciondolo con ascia bipenne indossato dal generale, antico simbolo di Ordine nuovo. “Sento alcuni esponenti di Forza Italia dire: vedremo. Vedremo cosa, di fronte a un fascista eterodiretto dei russi?”.