In una dichiarazione rilasciata di recente, Calenda si è pronunciato nei confronti di Vannacci con parole poco lusinghiere.
Dopo l’ipotesi che lo vedrebbe come prossimo sindaco di Roma, Calenda è ritornato a fare parlare di sé per via di una dichiarazione rilasciata di recente. Il leader di Azione ha infatti parlato di Vannacci con toni poco lusinghieri, in merito alla sua uscita dalla Lega.
Il politico si è espresso in collegamento con David Parenzo e col diretto interessato per “L’aria che tira” in onda su La7. L’ex generale nell’ultimo periodo è stato ampiamente chiacchierato non solo per l’addio alla Lega, ma anche per via dell’inizio della sua nuova avventura politica.

Le parole di Calenda in diretta tv
Ecco le parole del leader di Azione nei confronti dell’ex generale, riportate tramite post social: “Vannacci è il patriota di Putin e come tale un traditore della patria“.
Il duro attacco di @CarloCalenda al Generale Vannacci: "Se c’avesse avuto davanti un invasore se la sarebbe fatta sotto e sarebbe scappato" #lariachetira@DAVIDPARENZO pic.twitter.com/nvP11JPseq
— L'aria che tira (@Ariachetira) February 10, 2026
E ancora: “Vannacci, noi ti abbiamo pagato lo stipendio, lauto, per anni per difendere l’Italia. La cosa che stanno facendo gli ucraini dalla Russia, uno che non capisce questo vuol dire che gli abbiamo dato un sacco di soldi ad minchiam. Non comprendere che difendere la propria patria è un fatto fondamentale per una persona dell’esercito, vuol dire che noi abbiamo speso un sacco di soldi per pagare queste permanenze all’estero davanti a uno che se c’avesse avuto un invasore se la sarebbe fatta sotto e sarebbe scappato“.
L’attacco a Vannacci senza mezzi termini
Calenda ha poi proseguito il suo attacco nei confronti dell’ex generale: “Gli ucraini non chiedono a nessuno di andare a combattere per loro, chiedono di avere le armi per combattere per noi. E quindi quando lei ne parla, lo faccia con rispetto, perché hanno un senso della patria che lei dopo tutte ste X e ste ca**ate su patria e onore dimostra di non avere“.