Coronavirus in Italia, il calendario delle riaperture: la prima data da segnare è quella del 26 aprile, poi da metà maggio inizia la stagione balneare. A luglio ripartono fiere e congressi.

Nella conferenza stampa del 16 aprile il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno annunciato un progressivo e significativo allentamento delle misure restrittive a partire dal prossimo 26 aprile, prima data del calendario delle riaperture ipotizzato dal governo. È bene specificare infatti che l’esecutivo ha una road map indicativa, ma le riaperture possono slittare (o essere anticipate) in base all’andamento della pandemia e alla campagna di vaccinazione. Al momento la data che possiamo segnare con il pennarello rosso sul calendario è quella del 26 aprile, quando torna la zona Gialla. Una zona Gialla rivisitata rispetto a quella che abbiamo conosciuto nei mesi scorsi…

Di seguito il video della conferenza stampa del premier Draghi e del Ministro Speranza.

Coronavirus in Italia, il calendario delle riaperture

Come detto la road map del governo è indicativa e la situazione epidemiologica è in continua evoluzione. La speranza è che nelle prossime settimane la curva dei contagi possa continuare a calare nonostante l’allentamento delle misure restrittive deciso dal governo con qualche giorno di anticipo rispetto al mese di maggio, data di scadenza delle prime restrizioni indicata dal fronte rigorista. Alla fine la data scelta per le prime riaperture è quella del 26 aprile, a pochi giorni da maggio ma prima del 1 maggio, una di quelle giornate considerate a rischio per gli spostamenti.

26 aprile: la reintroduzione della zona Gialla. Riaprono bar e ristoranti, la scuola torna in presenza. Via libera allo sport di contatto.

La data più significativa è quella del 26 aprile, quando l’Italia tornerà a respirare un po’ di normalità dopo settimane e mesi di chiusure e restrizioni. Il 26 aprile torna in vigore la zona Gialla anche se si tratta di un Giallo rafforzato che premia le attività all’aperto.

Dal 26 aprile sono consentiti gli spostamenti tra Regioni gialle. Sarà possibile spostarsi tra Regioni di colore diverso con un pass.

Riaprono bar e ristoranti che hanno posti all’aperto: questi possono rimanere aperti anche a cena ma almeno in un primo momento dovranno fare i conti con il coprifuoco, che resta in vigore senza variazioni, quindi dalle 22.00 alle 5.00. Il coprifuoco resta in vigore a livello nazionale. La riapertura dei bar e dei ristoranti dovrebbe interessare solo le regioni in zona Gialla, ma per maggior precisione dovremo attendere ovviamente la pubblicazione del testo del decreto.

In zona Gialla e Arancione riaprono le scuole di ogni ordine e grado, Università incluse. In zona Rossa didattica in presenza fino alle medie e didattica in presenza fino al 50% alle superiori.

In zona Gialla via libera agli spettacoli all’aperto ma anche al chiuso con un riempimento fino al 50% della capienza della sala. Solo in zona Gialla inoltre riaprono i Musei, che dovrebbero rimanere aperti anche nel fine settimana, almeno stando all’ultimo provvedimento adottato dal governo e poi sospeso con la cancellazione della zona Gialla.

Riparte lo sport all’aperto anche di contatto, quindi anche il calcetto.

Coronavirus bar
Coronavirus bar

15 maggio: piscine (all’aperto), stadi e spiaggia. La seconda tappa della road map del governo

La seconda data da segnare sul calendario delle riaperture è quella del 15 maggio. Scatta il semaforo verde per gli stabilimenti balneari e per le piscine all’aperto. Sempre dal 1 maggio 1.000 spettatori potranno tornare negli stadi.

Stadio Olimpico
Stadio Olimpico

1 giugno: la riapertura dei ristoranti al chiuso (ma solo a pranzo) e delle palestre

Il 1 giugno è il giorno fissato per la riapertura dei locali chiusi, che potranno restare aperti ma solo per il pranzo, e per la riapertura delle palestre, che seguiranno le regole indicate nei nuovi protocolli. Le riaperture dovrebbero interessare solo le Regioni in zona Gialla.

Palestra
Palestra

1 luglio: Fiere, congressi, terme e parchi tematici

L’ultima data da segnare sul calendario è quella del 1 luglio, quando scatterà il semaforo verde anche per le fiere, i congressi, le terme e i parchi tematici.

La nota di Palazzo Chigi

Anche Palazzo Chigi ha riassunto il calendario delle riaperture specificando come i provvedimenti presentati da Draghi andranno a formare il corpo principale del prossimo decreto, il decreto Maggio, che dovrà essere approvato in Consiglio dei Ministri.

“A partire dal 26 aprile tornano le zone gialle, ma con un cambiamento rispetto al passato: si dà precedenza alle attività all’aperto, a partire dalla ristorazione con tavoli all’aperto a pranzo e a cena. Una decisione che si fonda su un “rischio ragionato”, basata sul parere degli scienziati, che ci dicono che il rischio di contagio all’aria aperta è basso. I ristoranti potranno riaprire anche al chiuso solo a pranzo a partire dal 1° giugno. Con il ripristino delle zone gialle riaprono automaticamente i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli in zona gialla potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

A partire dal 15 maggio potranno riavviare l’attività le piscine solo all’aperto e dal 1° giugno le palestre. A seguire fiere e congressi, stabilimenti termali e parchi tematici.

Nelle zone gialle e arancioni riaprono le scuole di ogni ordine e grado in presenza; nelle zone rosse saranno aperti in presenza gli asili nido e le scuole fino alla prima media, e per i licei ci sono modalità che suddividono le lezioni in parte in presenza e in parte a distanza”.

Di seguito la nota pubblicata sul sito di Palazzo Chigi.

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ultimo aggiornamento: 17-04-2021


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