Il presentatore Carlo Conti si è raccontato tra lavoro, famiglia e persino aspetti economico. Il dettaglio emerso sul conto in banca.
Si sta preparando a Sanremo 2026 che vedrà una serie di importanti big in gara. Stiamo parlando di Carlo Conti che ha scelto il salotto di Canale 5 di Verissimo con Silvia Toffanin per raccontarsi a tuttotondo tra vita privata e professionale. Il conduttore si è lasciato andare anche ad interessanti aneddoti. Uno in particolare ha colpito: quello legato al suo conto in banca.

Carlo Conti si racconta tra famiglia e lavoro
Con grande sincerità e umanità, Carlo Conti è stato ospite di Verissimo nel salotto di Canale 5 di Silvia Toffanin per un’intervista a 360° tra famiglia e lavoro. Il presentatore, prossimo a dare inizio al Festival di Sanremo 2026, ha parlato di diversi aspetti personali tra cui la sua crescita senza il padre, morto quando lui aveva solamente 18 mesi. Ad occuparsi della famiglia era stata sua madre: “Potrei chiamarla babbo per quello che ha fatto”, ha raccontato il conduttore.
“A mia madre erano rimasti solo gli occhi per piangere quando ci dissero che non ci sarebbe stato molto da fare”, ha proseguito Conti spiegando come non siano mancati i momenti di difficoltà negli anni prima di arrivare al grande successo. “Quando mi licenziai dalla banca, mia madre svenne. Ricordo che capii che qualcosa era cambiato quando feci un programma che si chiamava In ‘Bocca al Lupo’. Qui a Mediaset provarono a batterlo con un certo ‘Passaparola’”.
La rivelazione sul conto in banca e il benessere economico
Proprio il cambiamento della sua vita non lo ha visto, però, cambiare nel profondo e nei valori anche se c’è stato un punto ben preciso nel quale Conti ha capito di avercela fatta: “Ho capito che era cambiato qualcosa guardando il mio conto corrente, lo dico senza imbarazzo”, ha svelato il presentatore con grande sincerità facendo riferimento alle cifre importanti evidentemente presenti sul conto.
“Ma per il resto sono rimasto lo stesso dentro. Penso sia la mia fortuna, la mia normalità, che magari qualcuno critica anche. Ma io sono così”. Proprio questa serenità economica ha poi permesso a Conti di dare spazio anche agli affetti: “Lasciare il preserale è stata una scelta di vita. Da allora ci siamo trasferiti e Firenze e ci godiamo di più la vita. Ho avuto la fortuna gigantesca di poter rallentare il lavoro perché, per fortuna, non manca la disponibilità economica, pur essendo partito da zero”.