Il carroattrezzi è un mezzo speciale adibito al soccorso stradale in caso di incidente o alla rimozione di veicoli; ne esistono vari tipi, in base al tipo di intervento.

Il carroattrezzi (o carro attrezzi) è un veicolo speciale, adibito principalmente a svolgere operazioni di soccorso stradale. Inventato nel 1916 negli Stati Uniti da Ernest Holmes, questo mezzo viene impiegato per il recupero, la rimozione e il trasporto di veicoli, sia in caso di incidente sia in altre circostanze. Dal punto di vista regolamentare, il carro attrezzi rientra nella categoria degli autoveicoli ad uso speciale per il soccorso stradale, così definiti dall’articolo 54 del Codice della Strada: “veicoli caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli è consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi col ciclo operativo delle attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione d’uso delle attrezzature stesse“.

I vari tipi di carroattrezzi

In base all’equipaggiamento ed alla destinazione d’uso, esistono diverse tipologie di carro attrezzi:

  • carro attrezzi “a braccio”: usano un braccio o un’asta per operazioni di recupero di veicoli caduti in fossati, argini o in qualsiasi altro luogo nel quale non possa essere raggiunto in sicurezza. Alcuni modelli sono ad asta fissa, altri utilizzano un braccio a forma di ‘A’ che si muove attorno ad un perno mentre altri ancora hanno in dotazione tubi telescopici ad azionamento idraulico.
  • modello “alzaruota”: si tratta di una versione evoluta del carro attrezzi con gancio e catena. Utilizza un grosso gioco metallico per sollevare il veicolo sulle ruote anteriori o su quelle posteriori (in genere, si preferiscono le ruote motrici), così da poterlo trasportare.
  • il carroattrezzi “integrato” è la sintesi dei due modelli descritti in precedenza e viene adoperato, in genere, per la rimozione dei veicoli che infrangono le norme sull’occupazione del suolo stradale, come ad esempio nei casi di sosta vietata.
  • carroattrezzi con piattaforma mobile; questo tipo di veicolo è caratterizzato dalla presenza di un’ampia pedana sul retro, che (tramite un meccanismo idraulico) può inclinarsi fino a raggiungere il suolo, così da permettere al veicolo di essere trainato sopra la pedana, dove può essere completamente immobilizzato con una serie di tiranti.

Caratteristiche tecniche del carroattrezzi

L’appendice IV all’Articolo 159 del Regolamento di attuazione espone in dettaglio le caratteristiche costruttive degli autoveicoli per il soccorso stradale: “possono essere muniti di gru, anche di tipo telescopico od a scomparsa tra le pedane, di verricello o di altro dispositivo […] Possono essere realizzati con o senza piano di carico, fisso o inclinabile e parzialmente scarrabile”.

Dal punto di visto costruttivo, il Regolamento indica i carri attrezzi come veicoli di categoria N; pertanto essi devono rispettare determinate specifiche:

  • lo sbalzo anteriore non può eccedere la misura del passo oltre il 65%;
  • lo sbalzo posteriore non può eccedere la misura del passo oltre l’85%;
  • entrambi gli sbalzi devono essere segnalati “per la parte eccedente in pianta la sagoma dell’autotelaio” da strisce retroflettenti (catadiottri) larghe 10 cm e inclinate di 45° di colore bianco e rosso;
  • se lo sbalzo anteriore misura più di 2.5 metri, il mezzo deve essere scortato – anche a piedi – dal personale che affianca il conducente in cabina;
  • il dispositivo antincastro non è obbligatorio se al suo posto il veicolo è attrezzato con “una trave portastabilizzatori od altro dispositivo analogo purché presenti la faccia posteriore a superficie piana” e non sporga da alcun altro organo;
  • il traino è possibile fino ad un rapporto massimo di 0.5, a patto che avvenga con barra rigida debitamente segnalata e rispettando le prescrizioni riguardati la massa massima trainabile per ogni asse;
  • durante la marcia, il sistema di lavoro deve essere bloccato tramite un sistema di valvole idrauliche od in maniera meccanica.
Carroattrezzi
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/free4xx8a/3434761023

Quando chiamare il carroattrezzi

A differenza di quanto si possa pensare, non sempre è possibile chiamare il carro attrezzi (se non si tratta di incidente). Nel caso in cui sia necessario rimuovere un autoveicolo perché ostacola la circolazione stradale (o perché fermo in doppia fila), un privato cittadino non può chiamare direttamente il carroattrezzi, a meno che non voglia farsi carico in prima persona delle spese di intervento. Quando la rimozione coinvolge un mezzo che si trova in un’area pubblica, la cosa da fare è rivolgersi alle forse dell’ordine (Vigili Urbani, Polizia o Carabinieri): saranno gli agenti a far intervenire il carro attrezzi, oltre a sanzionare il proprietario del veicolo in questione.

Discorso leggermente diverso se il veicolo da rimuovere si trova in un’area privata. Salvo casi urgenti, valgono le stesse regole esposte in precedenza. Nel caso in cui, invece, sia necessario portar via una vettura parcheggiata abusivamente in uno spazio condominiale, il carro attrezzi può essere chiamato solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte dell’amministratore condominiale.

Infine, per quanto concerne la rimozione di un veicolo in stato di abbandono, anche in tal caso bisogna rivolgersi in prima battuta alle forze dell’ordine o – in alternativa – all’ente proprietario della strada dove si trova il mezzo abbandonato.

Il soccorso ACI

L’Automobile Club d’Italia offre un servizio di soccorso stradale, attivo 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, sia per i propri soci che per tutti gli altri automobilisti.; per richiedere assistenza bisogna telefonare al numero verde 803.116. Il costo carroattrezzi varia a seconda di diversi fattori: il tipo di intervento, il luogo (viabilità ordinaria o autostrada), l’orario (‘D’ sta per diurno, dalle 6.00 alle 22.00) e il giorno (‘F’ indica il sabato e i giorni festivi, per i quali si applicano le stesse tariffe del notturno):

  • Soccorso (traino del veicolo fino alla prima officina o all’uscita del casello autostradale o per un tragitto massimo di 5 km): 116.90 euro (D) o 140.20 euro (N e F)
  • Recupero (ossia rimessa in carreggiata del veicolo): 46.55 euro (D), 55.86 euro (N e F); in autostrada è incluso nelle tariffe di soccorso;
  • Recupero con mezzi speciali (di massa superiore a 12 tonnellate): 164.90 euro (D), 197.80 euro (N e F);
  • Prosecuzione traino contestuale al soccorso: per tutti i tipi di veicolo, 1.04 euro per km (su autostrada), 1.41 euro al km (su strade ordinarie);
  • Prosecuzione traino non contestuale al soccorso: 1.42 euro per km (più 50.50 euro di diritto fisso) per autovetture e motoveicoli; 1.62 euro per km (più 67.30 euro di diritto fisso) per roulotte e camper.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/alessio3373/15643781886

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ultimo aggiornamento: 30-12-2018


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