Al via la fase di test del programma Cashback Autostrade: cos’è, come funziona, come calcolare il ritardo per sapere se si ha diritto al rimborso.

Il cashback Autostrade è il sistema di rimborso automatico che scatta nel caso di disagi causati dalla presenza di un cantiere sulla tratta percorsa dall’automobilista.

Cos’è il programma Cashback Autostrade

Il piano è stato presentato da Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e rientra per piano di ammodernamento della rete autostradale di competenza. I lavori di ammodernamento però spesso si traducono in lunghe code e disagi causati dai cantieri. Per questo motivo la società ha deciso di varare un piano di rimborso, il cashback Autostrade. In sostanza si tratta di un rimborso automatico del pedaggio autostradale.

Chi ha diritto al rimborso: come calcolare il ritardo

Ha diritto al rimborso l’automobilista costretto a fare i conti con un considerevole prolungamento dei tempi di percorrenza di una tratta autostradale. I rallentamenti devono essere legati alla presenza di un cantiere, al restringimento della carreggiata e in generale alla presenza di lavori.

Ma come si misura il ritardo per sapere se si ha effettivamente diritto al rimborso? Il calcolo si effettua in base ai tempi medi per il viaggio, quindi 100 chilometri per le auto e 70 per i mezzi pesanti. A fronte di un ritardo di venti minuti su un viaggio di diverse ore l’automobilista non ha diritto al rimborso. In caso di viaggio breve e ritardo lungo l’automobilista ha diritto al rimborso.

“Il cashback sarà erogato esclusivamente in caso di ritardi generati da cantieri per lavori sulla rete di Autostrade per l’Italia che influiscono sulla regolarità dei transiti a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili (esclusa la corsia di emergenza) e potrà essere riconosciuto già per itinerari brevi, a partire da 15 minuti di ritardo, consentendo l’accesso a rimborsi dal 25% al 100% del pedaggio, sulla base del tempo effettivo di viaggio e sulla lunghezza del percorso effettuato. In particolare, il cashback sarà valido per le seguenti tipologie di transiti su:

percorsi con ingresso e uscita su rete ASPI;
percorsi con ingresso su rete ASPI e uscita su altra concessionaria;
percorsi con ingresso su altra concessionaria e uscita su rete ASPI;
percorsi con ingresso e uscita su altra concessionaria, con attraversamento su rete ASPI
.

Non rientrano nell’iniziativa i ritardi non legati alle attività del concessionario, di natura imprevedibile come: traffico intenso, incidenti, eventi meteo, manifestazioni, o qualunque altra motivazione non connessa al piano di lavori per l’ammodernamento delle infrastrutture autostradali“, si legge nella nota condivisa da Aspi.

Ma tranquilli, non dobbiamo viaggiare con il cronometro in mano. A fare i calcoli ci pensa… Google Maps. Autostrade monitora i dati della nota applicazione e verifica se sulla tratta in questione ci sono cantieri. A quel punto si valuta l’orario di ingresso in autostrada da parte dell’automobilista e ovviamente quello di uscita. La durata del viaggio in rapporto alla distanza darà le ultime informazioni utili per capire se si ha diritto al rimborso o meno.

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Autostrada A1
Autostrada A1

Come richiedere e ottenere il rimborso

Altra domanda cruciale: come richiedere il rimborso? Il Telepass è lo strumento più semplice per verificare il viaggio. Nel caso in cui si paghi in contanti o con la carta si dovrà fotografare lo scontrino attraverso l’App creata da Autostrade, Free to X. L’App verificherà il diritto al rimborso. A quel punto arriverà un bonifico direttamente sull’Iban del beneficiario.

“Scaricando la app di Free to X, nella sezione Cashback, gli utenti potranno ottenere un rimborso sia per i pagamenti con dispositivi di telepedaggio, sia per pagamenti con carte di credito, di debito, Viacard e contanti. Chi ha sistemi di telepedaggio, potrà inserire i riferimenti relativi al dispositivo prescelto per ricevere in automatico la notifica del cashback, limitandosi alla conferma dell’itinerario. A chi utilizza contanti o carte, per richiedere il rimborso sarà sufficiente inviare la fotografia – tramite app – della ricevuta di pagamento, ritirata al casello di uscita.

Durante la fase sperimentale (fino al 31/12/2021) i rimborsi saranno accumulati – per tutte le tipologie di pagamento – nella sezione “borsellino” e gli accrediti verranno erogati a partire da gennaio 2022, per i transiti effettuati dal 15 settembre, sul proprio conto corrente, tramite bonifico o per quanto riguarda gli operatori di telepedaggio secondo modalità in corso di definizione”, si legge nella nota di Autostrade.

Quando parte il programma Cashback Autostrade

La fase di test, dedicata ad un numero ridotto di utenti, è stata avviata ad agosto. Dal 15 settembre è iniziata la sperimentazione vera e propria. Dal 2022 il programma dovrebbe andare a regime.


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