I problemi del cashback di Natale, dallo Spid all’app Io passando per i negozi non convenzionati: la nostra prova.

Superata la data chiave dell’8 dicembre, giorno dell’esordio del cashback di Natale, abbiamo testato l’efficacia degli strumenti istituzionali, quindi Spid e App Io, per intenderci. Un modo per capire se i problemi del primo giorno siano stati superati oppure no e per vedere se nel frattempo ne sono venuti alla luce di nuovi.

Cashback di Natale, prima fase: richiedere lo Spid

Il primo passo come noto è la richiesta dello Spid, la nostra identità digitale. Abbiamo quindi provato a richiederla prima dell’8 dicembre. La settimana prima. tra i provider che garantiscono sulla nostra identità digitale ce n’è uno considerato particolarmente conveniente in quanto consente di procedere con il riconoscimento dell’identità tramite webcam, quindi senza dover andare ad uno sportello. Il provider in questione offre il servizio gratuitamente, a differenza degli altri.

Proviamo ad avviare il percorso con il provider in questione ma niente. Troppe persone in coda. Il nostro pensiero è stato quello di tutti o quasi: eravamo di fronte alla soluzione più conveniente almeno dal punto di vista economico. Proviamo a ripetere l’operazione per un paio d’ore nella speranza che cambi la situazione, invece niente e ci rassegniamo all’idea di pagare per usufruire del servizio online, che ci consente quindi di ottenere lo Spid direttamente dal nostro computer, senza dover uscire di casa. E di questi tempi non è cosa da poco.

Troviamo una soluzione ritenuta conveniente in termini di rapporto tempi di attesa-costo e procediamo con la registrazione dei dati. Operazione che necessita solo di pochi minuti. I dati passano all’Agenzia delle Entrate per la verifica, che avviene nei tempi previsti – cinque giorni – nonostante il boom di richieste.

Riceviamo una mail con la quale ci comunicano che i i dati sono stati verificati. Possiamo procedere con il riconoscimento online. Siamo dopo l’8 dicembre. Direttamente dalla mail che abbiamo ricevuto abbiamo la possibilità di accedere alla pagina per il riconoscimento. I tempi di attesa sono accettabili. Una ventina di minuti. Decidiamo di rimanere in coda. Il colloquio con l’operatore si svolge in pochi minuti nonostante qualche problema tecnico legato alla qualità dell’audio e del video. Problema nostro e non dell’operatore.

Finito il colloquio riceviamo la mail con i nostri dati. Abbiamo lo Spid, la nostra identità digitale. Il tutto in una settimana circa. Fino all’inizio del mese di novembre era possibile chiudere la pratica in meno tempo, ma alla luce della situazione possiamo ritenerci soddisfatti.

come ottenere lo spid
Fonte foto copertina: spid.gov.it

L’App Io

Passiamo alla seconda fase, l’App Io. Il download non crea problemi di sorta. Apriamo l’applicazione e riceviamo subito l’invito a registrarci per il cashback. Decidiamo ovviamente di farlo e registriamo il nostro metodo di pagamento. Usiamo la formula più comune: carta, bancomat o prepagata. Inseriamo i dati e procediamo con l’invio ricevendo per ore un messaggio di errore. Nella migliore delle ipotesi riusciamo a salvare la carta ma il sistema, evidentemente sovraccarico non riesce a registrare l’operazione dal valore di due centesimi necessaria per completare l’iter. Dobbiamo annullare l’operazione e ricominciare da zero. Ripetuti i passaggi una infinità di volte, finalmente riusciamo a registrare il nostro sistema di pagamento. Sono le otto di sera circa. Troppo tardi per andare a fare shopping, peccato, sarà per un altro giorno.

Carta di credito
Carta di credito

Cashback di Natale, non tutti i negozianti sono convenzionati

Ma i problemi non finiscono qui. Diversi negozi infatti non sono convenzionati, quindi l’acquisto in quel punto vendita non rientra tra quelli rimborsabili. Se avete intenzione di spendere tutto in poco tempo e in pochi negozi, accertatevi che siano convenzionati, altrimenti niente cashback.

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ultimo aggiornamento: 11-12-2020


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