Bologna, bimbo morto dopo il parto cesareo: aperta un'inchiesta

Bologna, bimbo morto dopo il parto cesareo: aperta un’inchiesta

L’AUSL di Bologna ha aperto un’indagine interna sulla morte di un bambino dopo un parto cesareo. La madre è ricoverata in gravi condizioni.

BOLOGNA – Possibile caso di malasanità a Bologna. All’ospedale Maggiore della città felsinea una donna è stata ricoverata in gravi condizioni in terapia intensiva dopo un parto cesareo non andato a buon fine. La giovane ha partorito alla 32esima settimana ma il piccolo era già morto.

Il quadro clinico della paziente presenta una grave infezione respiratoria e sistemica con i medici che stanno facendo di tutto per salvarle la vita. Al momento la prognosi resta riservata con l’AUSL che ha aperto un’indagine interna per cercare di chiarire la vicenda e provare a individuare possibili responsabilità dei medici.

Ambulanza
Ambulanza (fonte foto https://www.facebook.com/ItalianRedCross/)

Possibile caso di malasanità a Bologna, donna ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Maggiore

La vicenda è stata comunicata dall’AUSL con una donna. L’azienda sanitaria ha annunciato di aver aperto un’indagine interna per fare chiarezza sulla vicenda e comunicato il caso alla Procura che nelle prossime ore dovrebbe aprire un’inchiesta indipendente. Possibile che gli inquirenti a breve si presentino in ospedale per verificare la cartella clinica della paziente ricoverata in terapia intensiva.

Il calvario della donna è iniziato nel pomeriggio di sabato 2 febbraio quando si è presentata per forti dolori. Dopo alcuni controlli i medici l’hanno dimessa ma le condizioni non sono migliorate e così la giovane si è ripresentata al nosocomio. Questa volta i dottori hanno optato per il parto cesareo visto il grave quadro clinico.

L’operazione non è servita a salvare la vita al bambino che è nato senza vita. La paziente è stata trasferita d’urgenza in terapia intensiva e le sue condizioni sono molto gravi. I medici stanno facendo di tutto per salvare la vita alla giovane con la Procura che è pronta ad aprire un’inchiesta.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/sergio.n.fedele

ultimo aggiornamento: 03-02-2019

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