L’esclamazione alla Camera, poi il messaggio nello stato di Whatsapp: il caso di Tommaso Foti che potrebbe imbarazzare la Meloni.
Prima l’imprecazione pronunciata in Aula, poi la battuta che sarebbe comparsa sul suo stato WhatsApp. Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, è finito al centro dell’attenzione per un episodio avvenuto alla Camera durante il dibattito sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. A rendere la vicenda ancora più curiosa è un messaggio attribuito al ministro e riportato da Dagospia che starebbe mettendo, almeno un po’, in imbarazzo la Premier.

La frase di Tommaso Foti: cosa è successo
Tutto è cominciato dopo la replica della premier Meloni alla Camera. Foti ha preso la parola per esprimere il parere del governo sulle risoluzioni presentate dai diversi gruppi parlamentari. Nel corso dell’intervento, tuttavia, si è verificato un problema relativo ai numeri e ai firmatari dei documenti. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, è intervenuto per correggere il ministro, dando origine a un momento di tensione.
Fontana ha cercato di riportare la situazione alla normalità, invitando il ministro a non preoccuparsi: “Non si preoccupi”. Foti, però, ha replicato in modo deciso: “No, mi preoccupo”.
Foti non ha nascosto il proprio disappunto per la situazione. “Questo è quello che avete dato. Se poi date delle cose sbagliate… Ma questi sono atti della Camera”, ha protestato, riferendosi ai documenti sui quali stava lavorando. Subito dopo, nel pieno della discussione, gli è sfuggito un “che ca..o”, un’espressione volgare che non è passata inosservata nell’emiciclo.
La scena è stata ripresa dalle telecamere della Camera e le immagini hanno cominciato a circolare sui social, rendendo l’episodio rapidamente riconoscibile anche al di fuori del Parlamento. Poche ore più tardi sarebbe arrivata la seconda sorpresa.
Il presunto stato su Whatsapp
Secondo Dagospia, citata poi da altri media con tanto di foto emersa anche via social, il ministro avrebbe pubblicato sul proprio stato WhatsApp il messaggio ironico dedicato all’accaduto. L’ipotesi è che volesse inviarlo privatamente a un amico, finendo invece per renderlo visibile ai contatti autorizzati a vedere i suoi aggiornamenti. “Sii orgoglioso. Ho sdoganato il cazzo alla Camera”.
La frase sarebbe apparsa mercoledì sera, come detto, sullo stato WhatsApp di Foti, poche ore dopo l’episodio che aveva attirato l’attenzione dei deputati e degli utenti sui social. Una battuta che ha ripreso proprio l’espressione sfuggita al ministro durante il suo intervento a Montecitorio.
Siore e siori, ecco a voi il "nostro" Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr.. (quella a destra è la schermata del suo profilo WhattsApp; pensava di aver mandato un messaggio ad un suo amico ma in realtà ha postato ‘sta roba sul profilo) @TommasoFoti https://t.co/M9xV6uvu3K
— Luciano Pulici (@Lorenzo32843904) October 15, 2026