Caso Open Arms, Matteo Salvini rinviato a giudizio. Il processo è stato fissato il 15 settembre.

CATANIA – Caso Open Arms, Matteo Salvini rinviato a giudizio. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 15 settembre davanti alla seconda sezione del tribunale di Palermo. L’ex ministro dell’Interno è accusato di sequestro di persona e di rifiuto di atti in ufficio per aver tenuto in mezzo al mare 147 migranti nell’agosto 2020.

La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino – il primo commento sui social di Salvini – vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre“.

La tesi della Procura

Il giudice ha accettato la richiesta della Procura. Una tesi molto dura quella del Procuratore. Il pm, come riportato da La Repubblica, ha ricordato che “l‘ex presidente del Consiglio Conte si è espresso in maniera chiarissima: la concessione del porto sicuro era di competenza esclusiva del ministro dell’Interno. E in consiglio dei ministri non si è mai discusso dei singoli casi“.

Il contratto di governo – ha aggiunto – non parlava affatto di blocco indiscriminato e generalizzato delle navi. L’accusa è sostenibile nei confronti di Salvini. Non lo diciamo noi, ma il Comitato Onu per i diritti umani, che il 29 gennaio ha condannato l’Italia per essere intervenuta in ritardo a soccorrere una imbarcazione che non si trovava nelle acque territoriali. La questione è amministrativa, non politica“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

La tesi della difesa

Una ricostruzione diversa della difesa. “Non c’era alcun obbligo – si legge nella tesi di Matteo Salvini – di indicazione del porto sicuro con la pendenza delle trattative in sede europea ai fini della redistribuzione dei migranti […]. Nessuna condotta omissiva si è verificata in campo alle autorità italiane e al ministro dell’Interno”. Un documento che non è servito ad archiviare il caso.

Salvini rinviato a giudizio, “Il disegno Palamara sta prendendo forma”

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, Matteo Salvini ha commentato la decisione del gup che ha confermato la richiesta della Procura optando per il rinvio a giudizio per l’ex ministro dell’Interno.

“Si usa il tribunale per fare politica. Il disegno Palamara (‘Salvini è innocente ma va fermato’) sta prendendo forma”, ha dichiarato Salvini. “Per me, lo ripeto, non c’è alcun reato. Ma se lo si ravvisa, va addebitato a tutti quelli che hanno contribuito ad adottare una certa strategia“, ha aggiunto il leader della Lega.

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ultimo aggiornamento: 17-04-2021


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