In merito al caso di Pamela Genini e della sua tomba profanata, è stata perquisita l’abitazione di Francesco Dolci.
Dopo essersi presentato in caserma, la casa di Francesco Dolci è stata perquisita proprio nelle ore successive. Così, con questo ennesimo dettaglio reso noto, il caso di Pamela Genini ha preso ancora più piede. Infatti, come riporta Leggo, la perquisizione dell’abitazione dell’uomo recentemente indagato ha portato ad un potenziale punto di svolta. Le immagini “catturate” dalle telecamere si potrebbero rivelare molto utili.

Caso Pamela Genini: perquisita la casa di Dolci
Stando ai dettagli resi noti, le domande rivolte a Dolci sono state incentrate principalmente sui riscontri che i militari hanno avuto da alcuni testimoni. Ma soprattutto, sulle immagini delle telecamere consultate nel periodo in cui la tomba della vittima è stata profanata.
Nel corso di queste ultime settimane, l’uomo recentemente indagato per vilipendio di cadavere ha sempre negato di avere a che fare con la profanazione della tomba. Oltre ad essere stato ascoltato dalle autorità, l’abitazione dell’uomo è stata perquisita con cura alla ricerca, presumibilmente, della testa della povera vittima che, per ora, non si sa che fine abbia fatto.
Questo, con l’obiettivo di risalire ad eventuali dettagli. Tuttavia, l’unico aspetto di rilievo è stato dato proprio dalle immagini delle telecamere. Alle quali si sono aggiunte anche le prove visive precedenti al 23 marzo, data in cui è stata fatta la macabra scoperta. Si tratta dunque di un potenziale punto di svolta.
Il contenzioso con la famiglia della vittima
Nonostante l’uomo sia sempre rimasto in buoni rapporti con la vittima, successivamente c’è stato un contenzioso con la sua famiglia. Infatti, il contenzioso in questione ha implicato la restituzione di un cane proprio alla famiglia di Pamela Genini.
Il colloquio di Dolci in caserma è durato circa 6 ore. Successivamente è stata perquisita la sua abitazione, probabilmente con lo scopo di cercare eventuali resti o prove compromettenti. I genitori dell’uomo attualmente sotto indagine, hanno ribadito la sua innocenza all’arrivo delle autorità.