Per il Procuratore Generale l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è da considerarsi innocente. Assolto dalla Corte di Cassazione.

Caso scontrini, la pubblica accusa chiede l’assoluzione per l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino in quanto il fatto non sussiste. Secondo l’analisi del Procuratore generale della Cassazione, Marimo non avrebbe commesso alcun reato nell’utilizzare la carta di credito del Campidoglio per cinquantasei cene.

La richiesta è stata accolta dalla Corte di Cassazione che ha assolto Marino.

Caso scontrini, le cene dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino

Ignazio Marino era finito nel registro degli indagati per una serie di cene pagate con la carta di credito del Campidoglio. La speso complessiva ammonterebbe a circa tredicimila euro.

Ignazio Marino
Fonte foto: https://www.facebook.com/ignaziomarino

In diverse occasioni, come nel caso dell’ambasciatore del Vietnam, i diretti interessati avrebbero negato di essere stati a cena con Marino, come invece giustificato dal sindaco di Roma. In altre occasioni i rapporti del fu sindaco di Roma sono stati smentiti dai gestori dei ristoranti che avrebbero ricordato di aver visto Marino a cena con parenti o amici.

Ignazio Marino assolto in primo grado e condannato in appello

Assolto in primo grado, Ignazio Marino è stato invece ritenuto colpevole dalla Corte d’Appell che ha emesso una condanna a due anni. L’ex sindaco di Roma ha deciso di fare ricorso e il caso è passato alla Corte di Cassazione.

Ignazio Marino assolto in Cassazione

La Corte di Cassazione ha annullato la condanna a due anni comminata a Ignazio Marino in quanto i fatti non sussistono. Cadono dunque le accuse di falso e peculato.

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ultimo aggiornamento: 10-04-2019


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