Nonostante il bonus stanziato per i centri estivi, l’incentivo concesso non sembrerebbe essere sufficiente: le tariffe aumentano ancora.
Il bonus centri estivi è stato e sarà senza ombra di dubbio utile. Tuttavia, non sarà sufficiente a placare in maniera significativa i rincari previsti. Infatti, come sottolineato da Sky Tg 24, le tariffe sono aumentate ancora.
I dati che si potranno vedere a breve, provengono da una ricerca effettuata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, spesso abbreviato con la sigla ONF. All’interno di questo dossier, viene fatta una doverosa distinzione tra sedi private e sedi pubbliche.

Centri estivi: tariffe in aumento
Nel corso di questa imminente estate del 2026, i costi su base mensile sono aumentati in maniera esponenziale. Per poter descrivere questo trend rialzista, come già anticipato sopra è prima doveroso distinguere le strutture private da quelle pubbliche.
Nelle strutture private, si può trovare una tariffa di 744 euro (nel 2025 erano 704 euro) per una giornata a tempo pieno, e 496 euro (nel 2025 erano 480 euro) per una mezza giornata. Discorso differente per le sedi pubbliche, dove a tempo pieno si parla di 396 euro e per mezza giornata si parla di 320 euro.
Su base settimanale, invece, le tariffe a tempo pieno nelle strutture private sono di 186 euro, che diventano 124 euro in caso di mezza giornata. Se si rinuncia ad alcuni “benefit” come colazione e pranzo inclusi, si può invece scendere fino a 94 euro in caso di giornata completa.
Le tariffe nei centri comunali
Su base settimanale, sono aumentate anche le tariffe dei centri estivi comunali. In questo caso si registrano infatti tariffe a tempo pieno di 99 euro, e tariffe a mezza giornata di 88 euro. C’è stato in linea di massima un aumento pari al 5,7% nel caso delle strutture private, e dell’1,3% per quelle pubbliche.