Finita la latitanza di Cesare Battisti, era in Bolivia. Bolsonaro jr a Salvini: arriva il regalo

Arrestato Cesare Battisti: l’uomo raggiunto in Bolivia. Il messaggio del figlio del presidente Bolsonaro a Salvini: il regalo sta arrivando

Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia. Il messaggio è arrivato dal figlio del presidente Bolsonaro (Eduardo Bolsonaro) che ha scritto su Twitter un messaggio a Salvini. Il piccolo regalo sta arrivandoha scritto il figlio del presidente e deputato brasiliano. Anche l’ambasciatore italiano in Brasile ha confermato la notizia con un messaggio sulla propria pagina Twitter.

Cesare Battisti arrestato, Giuseppe Conte: giustizia per le famiglie

Le famiglie Santoro, Torregiani, Sabbadin, Campagna potranno finalmente ottenere giustizia. La cattura e l’espulsione di Cesare Battisti sono un risultato atteso da oltre quarant’anni, che dovevamo soprattutto a loro, come pure alle altre vittime delle sue azioni criminali“, ha dichiarato il premier Conte.

Cesare Battisti arrestato in Bolivia: operazione condotta dalle autorità brasiliane e da quelle italiane con il supporto della polizia boliviana

L’arresto di Cesare Battisti è avvenuto intorno alle 22.00 italiane  a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia. L’operazione è stata condotta dalle autorità italiane e da quelle brasiliane. L’uomo, stando a quanto emerso, non avrebbe opposto resistenza all’arresto.

Il terreno intorno a Battisti si era iniziato a stringere già prima di Natale, quando le forze italiane e quelle brasiliane avevano concentrato le ricerche proprio intorno a Santa Cruz (Chi è Cesare Battisti).

CESARE BATTISTI
fonte foto https://twitter.com/AvvMennillo

La conferma da parte delle autorità italiane: Cesare Battisti è stato arrestato

La notizia dell’arresto di Battisti è stata confermata anche dalle autorità italiane, che prima dell’ufficializzazione hanno voluto attendere la conferma da parte dell’ambasciatore italiano in Brasile. “È stato preso! La democrazia è più forte del terrorismo“, ha festeggiato l’ambasciatore italiano Antonio Bernardini.

Quella di arrestare a rimandare in Italia era stata una delle promesse fatte dal presidente Jair Boolsonaro prima ancora della sua elezione. In effetti la parola sarebbe stata mantenuta nonostante Battisti, dolo l’ascesa dello stesso Bolsonaro, aveva intuito i rischi e aveva abbandonato il Brasile nella speranza di iniziare una nuova visita – l’ennesima – che gli avrebbe evitato di tornare in Italia, dove lo attende un iter processuale che si preannuncia lungo e tortuoso.

Matteo Salvini: pacchia finita, dalle parole ai fatti

La notizia è stata commentata con entusiasmo dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenuto sulla propria pagina Facebook con un lungo messaggio

Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera.
Grazie di cuore al presidente Jair Messias Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici.
Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia

ultimo aggiornamento: 13-01-2019

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