Chernobyl: tecnici possono lasciare la centrale

Chernobyl: tecnici possono lasciare la centrale

Alcuni dei tecnici erano rimasti bloccati nella centrale di Chernobyl dal 24 febbraio. Adesso verranno sostituiti da dei colleghi ucraini.

Nella centrale nucleare di Chernobyl erano in servizio, prima dello scoppio del conflitto tra lo stato ucraino e lo stato russo, diversi tecnici. Dal giorno dell’inizio della guerra, avvenuta nella giornata del 24 febbraio 2022, i tecnici presenti nel sito erano rimasti bloccati. Le circostanze difatti non permettevano loro un trasferimento sicuro in un altro luogo. E nel contempo non permettevano ad altri tecnici di poter sostituire i colleghi presenti.

Un lavoro senza sosta quello dei tecnici della centrale nucleare ucraina di Chernobyl. Dalla data dell’inizio della guerra infatti, quando anche nel sito di Chernobyl sono arrivate le truppe russe, i tecnici presenti al momento dell’invasione all’interno della centrale nucleare hanno dovuto rimanere in loco, lavorando senza sosta fino a che non si fosse dichiarato il permesso di lasciare il luogo in sicurezza.

L’arrivo del permesso di lasciare Chernobyl

Chernobyl

Il permesso di lasciare Chernobyl per i tecnici lì presenti è stato ottenuto. L’informazione arriva dalle autorità della città ucraina di Kiev, che hanno a loro volta informato della decisione l’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica. Grazie all’ottenimento del permesso di lasciare la centrale nucleare, tre giorni fa metà dei tecnici che stavano lavorando dalla fine del mese di febbraio hanno finalmente potuto lasciare il luogo di lavoro. Solo tredici di loro erano rimasti, assieme all’altra metà, ad aiutare nei lavori. Dopo due giorni anche gli ultimi tecnici rimasti hanno avuto il permesso di abbandonare Chernobyl.

L’impossibilità a lasciare il luogo era stata determinata dalla presenza delle truppe russe e dal forte danneggiamento di diversi tragitti di strade e anche alcuni ponti necessari allo spostamento. Queste circostanze non potevano garantire l’arrivo dei colleghi ucraini che avrebbero dovuto sostituire i tecnici della centrale. Tale inconveniente è stato finalmente aggirato, facendo arrivare in loco i sostituti dei tecnici e anche alcune delle guardie ucraine.