Covid, chi dovrà fare la terza dose di vaccino

Covid, chi dovrà fare la terza dose di vaccino

Emergenza Covid, si riflette sulla somministrazione della terza dose: chi la dovrà fare e quando. Le ipotesi al vaglio.

In Italia proseguono le discussioni sulla somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid e alcune indicazioni utili sono arrivate dalla conferenza stampa del 30 luglio di Rezza e Brusaferro. L’idea è quella di procedere con la somministrazione della nuova dose solo ad alcune categorie di persone. Almeno in un primo momento. Ma chi dovrà fare la terza dose di vaccino?

Vaccini

Chi dovrà fare la terza dose di vaccino contro il Covid?

In base a quanto riferito da Rezza in conferenza stampa, l’ipotesi è quella di procedere con la somministrazione della terza dose ai soggetti fragili e ai soggetti immunodepressi. Si tratta quindi di categorie particolarmente a rischio nonostante le due dosi di vaccino.

È una decisione che va meditata bene ma probabilmente le persone più fragili e immunodepresse avranno una terza dose ma non abbiamo ancora deciso quando. Sulla terza dose c’è indecisione perchè non ci sono ancora evidenze forti per poter dire che la faremo a tutti piuttosto che ad alcuni”, ha dichiarato Rezza in conferenza stampa. Quindi l’idea al vaglio degli esperti sarebbe quella di procedere con la somministrazione della terza dose alle persone più fragili e immunodepresse. Ma ancora non si hanno certezze sui tempi.

C’è poi un altro nodo da sciogliere: la terza dose di vaccino dovrà essere mirata contro le varianti o basterà un booster del vaccino già ricevuto? “Di fatto le aziende stanno lavorando a vaccini adattati. Al momento teniamo aperte le opzioni e le decisioni anche prese dall’Ue guardando alle due alternative per non rimanere scoperti, se ci si vaccinasse oggi si userebbero i vaccini esistenti ma bisognerà valutare se fra alcuni mesi saranno necessari vaccini adattati“, ha dichiarato Rezza.

Andrea Costa ha parlato in linea generale di una terza dose di vaccino a distanza di dodici mesi dalla seconda senza specificare se la terza dose dovrà essere somministrata a tutti o solamente agli appartenenti di categorie considerate sensibili o a rischio.

È molto probabile che ci sia una terza dose di vaccino, a 12 mesi dalla seconda. Queste sono le indicazioni che abbiamo oggi, è una scelta che la politica dovrà fare sulle evidenze e indicazioni scientifiche“.

Vaccino Covid

La terza dose agli operatori sanitari

Un’altra delle ipotesi al vaglio è quella di procedere con la somministrazione della terza dose di vaccino anche agli operatori sanitari, i primi ad essere stati immunizzati nel corso della campagna di vaccinazione. Anche in questo caso le polemiche sono accese. E il fatto che non ci siano dati certi non aiuta. L’Ema al momento non si sbilancia e si limita a dire che i dati a disposizione non consentono di prendere una decisione in merito, ma evidentemente una decisione dovrà essere assunta entro la fine del mese di agosto.