Domenico Quirico è l’inviato di guerra che fu rapito in Siria nel 2013. Scopriamo la sua storia, dalla biografia alla carriera.

Quirico è colui che ci racconta il grande califfato con i suoi reportage e tra le parole dei suoi libri, quello che la guerra in Siria l’ha vista da vicino. Il suo lavoro è stato quello di vedere il mondo da vicino e raccontarlo e Domenico l’ha fatto per tutta la vita. Da corrispondente da Parigi ha seguito poi le Primavere Arabe, i contesti ostili e l’Africa, seguendo la sua grande passione per la società e la storia africana.

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Domenico Quirico: biografia e carriera professionale

Domenico Quirico è nato ad Asti, il 18 dicembre del 1951. La sua carriera inizia molto presto ed è un susseguirsi di esperienze nel campo giornalistico che lo portano a diventare sia corrispondente da Parigi che in seguito inviato di guerra. Quirico ha studiato Giurisprudenza e ha iniziato a scrivere nel 1980 per La Stampa, per la redazione provinciale di Asti.

Tra i temi da lui trattati, tra il 2010-2011 c’è la Primavera Araba. Nell’agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Nello stesso anno pubblica Primavera araba. Le rivoluzioni dall’altra parte del mare, edito Bollati Boringhieri.

Tre anni dopo, mentre era inviato in Siria, il 9 aprile 2013, di lui si perde ogni traccia, fino al 6 giugno, quando viene diffusa la notizia che Quirico era ancora vivo. L’8 settembre 2013, dopo 5 mesi, Quirico viene liberato a seguito di un intervento dello Stato Italiano. Quell’anno pubblica Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria, seguito da Il grande califfato, per cui nel 2015 vince il Premio letterario Brancati nella sezione saggistica.

Il 2016 è la volta di Esodo. Storia del nuovo millennio, seguito da Succede ad Aleppo. Anno in cui esce anche il documentario Ombre dal Fondo diretto da Paola Piacenza che è il film di chiusura, presentato fuori concorso, delle Giornale degli autori alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film è un girato in cui Domenico di fronte alla telecamera ripercorre il suo rapporto con il giornalismo e il rapimento in Siria.

Nel 2019 pubblica Morte di un ragazzo italiano – In memoria di Giovanni Lo Porto; La sconfitta dell’Occidente, con Laura Secci e Addio Kabul, con Farhad Bitani. Oggi Domenico Quirico è ancora reporter per La Stampa torinese, ed è caposervizio esteri.

Domenico Quirico: vita privata e guadagni

Domenica Quirico è Sposato con Giulietta e hanno due figlie, Eleonora e Metella. Non è presente sui social. Il suo patrimonio non è disponibile ma è possibile tenere presente che un giornalista medio in Italia guadagna attorno ai € 25 000 all’anno o € 12.82 all’ora. I reporter di Guerra o inviati hanno un supplemento che comprendere cifre che possono variare in base ai contesti in cui si opera, i rischi, le tempistiche. Quirico è inoltre uno scrittore quindi i suoi guadagni comprendono entrate di diverse entità.

3 curiosità su di lui

  • Negli ultimi anni si è occupato di raccontare il Sudan, il Darfur, la carestia e i campi profughi nel Corno d’Africa.
  • Nel sequestro del 2011 è stato rapito insieme ai colleghi del Corriere della Sera Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina e Claudio Monici di Avvenire. Durante il sequestro è stato ucciso l’autista.
  • Quirico è un appassionato di storia e società africana a cui si dedica nel tempo libero. Inoltre adora la letteratura latina che gli piace leggere per approfondimenti.

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ultimo aggiornamento: 29-05-2022


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