Chi è Eniola Aluko, calciatrice e avvocato: la carriera

Juve, Eni Aluko lascia l’Italia: “A Torino trattata come una ladra”

Razzismo, Eniola Aluko lascia la Juventus e torna in Inghilterra: “Stanca di essere trattata come un ladra”. Chi è la calciatrice e avvocato nata in Nigeria.

Il calcio femminile perde un talento. Si tratta di Eniola Aluko, calciatrice della Juventus. La trentaduenne è nata in Nigeria ed è cresciuta in Inghilterra. In Italia ha trovato il suo posto nella Juventus, ma fuori dal campo la sua vita italiana non è stata tutta rosa e fiori. Anzi, la Aluko ha deciso di lasciare le bianconere a causa del razzismo.

Chi è Eniola Aluko

Nata Lagos, in Nigeria, il 21 febbraio 1987, la Aluko si trasferisce in Inghilterra a solo un anno. Cresce con il desiderio di diventare avvocato e il sogno di giocare a calcio. Inizia a tirare i primi calci al pallone a soli cinque anni, mostra talento ma è circondata dallo scetticismo in un momento storico in cui si pensava che il calcio fosse roba da uomini. E basta. E in effetti quando era piccola per giocare senza problemi si faceva chiamare Eddie, fingendosi un ragazzo. Parlando poco con la bocca e tanto con i piedi e con il talento.

Anche i suoi sforzi per diventare avvocato devono fare i conti con lo scetticismo e la sfiducia che per un motivo o per l’altro l’ha sempre accompagnata. E forse l’episodio più indicativo della sua scalata verso la realizzazione professionale è quello del colloquio di lavoro durante il quale le consigliarono di fare l’infermiera invece che l’avvocato. Non il massimo della serietà.

Alla fine sarebbe riuscita a coronare entrambi i sogni della sua vita, diventando avvocato e calciatrice professionista. Veste maglie prestigiose come quella del Chelsea e viene notata dalla Juventus. A Torino vincerà campionato, Coppa Italia e Supercoppa. Poi la storia d’amore con l’Italia si interrompe per motivi extra-calcistici. Purtroppo.

Eniola Aluko
Fonte foto: https://www.facebook.com/fifawomensworldcup

Razzismo, Eniola Aluko lascia la Juventus

La denuncia all’Italia arriva in grande stile, dalle colonne del Guardian, dove la Aluko scrive come columnist.

“Mi sono stancata di entrare nei negozi e avere la sensazione che il titolare si aspetti che rubi qualcosa. Oppure, può capitarti tante volte di arrivare all’aeroporto ed essere trattata come Pablo Escobar, per via dei cani anti-droga intorno a te”.

La calciatrice ha così motivato la sua decisione di lasciare l’Italia per fare ritorno nella sua Inghilterra.

“A volte Torino sembra un paio di decenni indietro rispetto all’apertura verso diversi tipi di persone. E mi sono stancata […]. Non ho mai avuto attacchi razzisti dai tifosi della Juve, né in campionato. Anche se c’è un problema nel calcio italiano e in Italia. La risposta che viene data mi preoccupa: dai presidenti ai tifosi del calcio maschile, che lo vedono come parte della cultura del tifo”.

ultimo aggiornamento: 29-11-2019

X